No Press – GAZEBO PENGUINS in concerto a Brescia

Una serata di grande rock con quattro band. Prima dei Gazebo Penguins spazio a: Caso (full band), Malkovic (preview live esclusiva), Il Sistema di Mel.
GAZEBO PENGUINS
I Gazebo Penguins sono sempre stati in 3, e ora sono in 4.
Hanno fatto uscire due dischi (LEGNA 2011 e RAUDO 2013) che sono stati suonati in più di 250 concerti per tutta Italia.
Si dividono tra Correggio e Zocca, e NEBBIA è il loro ultimo lavoro.
Sono sempre stati definiti emo core o post hard core, ma con questo disco stanno spostando i confini del loro genere verso nuove province musicali.
Continuano a fare musica perché pensano sia una cosa che gli viene bene, ma soprattutto li fa stare bene. E vorrebbero farlo per tutta la vita.

CASO

“Cervino”, risalente al 2015, è il quarto disco per il cantautore bergamasco, ma il primo con la band.
Il 19 febbraio ha pubblicato un nuovo pezzo: “Strade Minori”. Lo presenterà al Magazzino47, insieme ad altri inediti scritti nella lunga pausa dai live dell’ultimo anno.

MALKOVIC
I Malkovic nascono a Milano nel 2015 da un’idea di Giovanni Pedersini e Elia Pastori, ai quali si è unito al basso Fabio Copeta.
Trio diretto, si nutrono di post rock ma purtroppo amano cantare e credono ancora nelle chitarre, con un sacco di effetti però. Nel novembre 2016 producono il loro primo EP omonimo con il quale iniziano a farsi notare in giro per la penisola con diverse aperture (Gazebo Penguins, Motta, Valerian Swing, …).
A ottobre 2017 Simone Bossini sostituisce Elia alla batteria e per maggio 2018 è prevista l’uscita del loro nuovo EP: il primo estratto è “Ludo”, un brano che è “la fine di un ciclo e l’inizio di un altro”.

IL SISTEMA DI MEL

Dopo due Ep e una demo, il 2017 è l’anno buono per registrare, alla Indiebox Music Hall, il primo disco “Riempimi la testa con un mare di cemento”.
Vivamag ne parla così: “Si potrebbero citare influenze oltralpe per le sonorità ma allo stesso tempo il cantato rimanda spesso e volentieri (forse inconsapevolmente) alla new wave italiana dei primi Litfiba e Diaframma.
Un disco collocato in una sua precisa dimensione, sospesa fra passato e presente, a cui forse manca ancora una particolare caratterizzazione per distinguersi ma che in un momento come questo resta un gran bel lavoro da ascoltare e riascoltare. Specialmente fra i primi freddi d’autunno.”

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.