No Report + Interview – Al McKay porta la musica degli Earth Wind & Fire a Taormina

Il 18 Giugno a Taormina erano attesi fan da tutto il mondo per il concerto della Al McKay’s Earth Wind & Fire Experience. Pensate che sono stati acquistati biglietti anche in Brasile, Canada e USA per questa spettacolare data all’interno di uno dei luoghi storici più belli ed importanti della Sicilia, ovvero la splendida cornice del Teatro Antico di Taormina.

Al McKay, il mitico chitarrista degli Earth Wind & Fire, insieme alla sua band The Al McKay Allstars, sta portando in giro la Eart Wind & Fire Experience, uno spettacolo formidabile che ripercorre la storia musicale della band, creata dal cantante e polistrumentista Maurice White all’inizio degli anni Settanta e nota per le sue sonorità funk, rhythm’n blues, jazz, soul, fusion, pop e disco, che hanno segnato un’epoca, quella dove “Peace & Love” erano le parole d’ordine. Al McKay fu l’artefice del caratteristico groove della band, nonché autore di diversi brani di enorme successo, primo tra tutti “September”.

Gli Earth Wind & Fire hanno da sempre puntato sulla musica dal vivo, dove ogni strumento è suonato, aggiungendo una forte componente coreografica, per spingere il pubblico a ballare con loro.

Lo spettacolo di Taormina non è stato da meno ed ha riportato in scena tutto l’immaginario che, da sempre, ha ruotato intorno alla band. Musica, colori, coreografie sono stati i padroni di casa di una serata eccezionale, dove anche ritmi afro hanno fatto capolino sul palco, grazie all’immensa passione di Al McKay per la musica africana.

Durante la serata suoni, colori e ritmo hanno colorato il Teatro. Tre voci spettacolari hanno ridato vita ai brani della storica formazione, lasciandoci spesso senza fiato per le loro immense capacità vocali.

Spesso hanno parlato col pubblico, mostrando la gioia di essere di nuovo in Italia, in un posto mozzafiato come il Teatro di Taormina, ricordandoci sempre che la regola d’oro dei loro spettacoli è quella di non stare seduti nelle proprie poltrone, ma di ballare al loro ritmo. E così il teatro si è trasformato in una discoteca all’aperto, in una vera e propria festa.

Ognuno dei musicisti era davvero una “Shining Star”, citando uno dei pezzi di maggiore successo della band.

Durante la serata le tastiere hanno spesso regalato barlumi di prog, nonostante la band sia nota come la regina del funk. Al grido “This is the house of love tonight” siamo rimasti affascinati da un meraviglioso momento di assolo al pianoforte, forse il momento più alto di tutto lo spettacolo.

Abbiamo avuto modo di tornare indietro nel tempo e sognare sulle note di brani famosissimi quali “After the love has gone”, “Fantasy”, “September”, “Shining Star”.

In chiusura ci hanno mostrato tutta la loro ammirazione dicendoci: “Wonderful audience, non ci avete mai delusi! Noi amiamo quello che facciamo, ed amiamo inoltre ogni genere musicale” sottolineando come tutti gli strumenti sul palco siano stati suonati live, senza l’ausilio di alcun tipo di supporto elettronico, assoluta rarità per la musica dal vivo a cui siamo abituati oggi.

Sul finale c’è stato anche un momento amarcord in cui sono stati ripercorsi tutti i traguardi raggiunti dagli Earth Wind & Fire, salvo poi dare la parola al leggendario Al McKay che ha ringraziato tutti, chiamando sul palco Tony Evangelisti, il noto manager e producer che segue il tour della formazione, ringraziando sia il pubblico che la band, fatta di grandi star della black music.

La serata si conclude ballando sulle note di “Boogie Wonderland”, con la consapevolezza di aver assistito ad uno spettacolo unico!

Durante la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, abbiamo avuto modo di scambiare qualche battuta veloce col grandissimo Al McKay, parlando dell’album in lavorazione, che vedrà la luce nei prossimi mesi:

Negli ultimi anni il modo di fare musica e di registrarla su disco si è completamente trasformato. Nel tuo prossimo album utilizzerai solo strumenti analogici oppure proverai a modernizzare i suoni facendo apparire qualche elemento elettronico?

Questa è veramente una bella domanda. Il disco sarà completamente analogico, nessuna drum machine, ma solo musica vera, con un vero batterista!

Quindi stai pensando ad un album che coinvolga molti musicisti, con cui preparerai anche un maestoso tour?

Non amo molto la tecnologia perché penso che debbano essere le persone a suonare la musica alla gente, non macchine o robot, questo è il mio concept.

Ascoltando la tua musica si cattura il tuo amore per l’afro music. Cosa la rende così influente per te?

Astrologicamente il mio segno zodiacale è il toro, sono un appassionato di natura, penso all’amore e alla pace. Questa musica rispetta i miei bisogni, come persona e come musicista, e suonare questo tipo di musica è quello che mi piace fare.

 

Report e intervista a cura di Egle Taccia

Foto di Nello Pappalardo

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e Qube Music e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!