Roccuzzo e la voglia di sfondare [Press]

Il 16 aprile è stato pubblicato “ASPETTERÒ DOMANI” (BIT Records), il secondo brano inedito di ROCCUZZO.

Se con “La Cura” ha preso in prestito le parole di Battiato, adesso ROCCUZZO – come promesso ai suoi fan – pubblica il suo secondo inedito dal titolo “ASPETTERÒ DOMANI” per trattare a parole sue un delicato e quanto mai attuale argomento che riguarda tutti noi: la distanza. Quello cantato da Roccuzzo è un brano sentimentale e discreto dove la lontananza diventa una lente di ingrandimento del desiderio e della nostalgia, per cui l’unica strada percorribile è l’attesa.

Spiega l’artista a proposito del significato del suo nuovo singolo: «Questa pandemia ci ha tolto tanto, da diversi punti di vista. Per molte persone la casa è diventata una gabbia, soprattutto per chi non ha potuto vedere i propri affetti. Questo brano lo dedico a chi ha sofferto del distacco aspettando… domani».

Numeri strabilianti per il giovane Roccuzzo che in questi mesi è riuscito a collezionare 3 singoli nella top 50 iTunes, #1 e #3 in contemporanea di due singoli della classifica Viral di Spotify, #1 dei brani Virali su Tik Tok e #1 Hot 50 Italia Tik Tok.

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa dell’artista, raccogliendo alcune delle sue dichiarazioni.

 

Sto bene, devo dire che è un momento particolare per me perché non mi aspettavo tutto questo e soprattutto non me lo aspettavo nel lungo periodo, perché normalmente il pubblico tende a dimenticare e invece sapere che ancora ci sono persone che mi ascoltano e mi sostengono è davvero bello.

Sto facendo ancora il cameriere, dopo X Factor avevo paura di riprendere il lavoro in Svizzera, perché il mio obiettivo era ed è quello di vivere di musica, ma a causa della pandemia non ho potuto farlo e quindi ho continuato a lavorare a testa bassa.

TikTok è un mondo che va molto veloce e vedere la mia versione de “La Cura” arrivare al primo posto è stato bellissimo, è un brano che ha bisogno di molto tempo per essere capito.

Sicuramente della partecipazione a X-Factor mi è rimasta la voglia di fare e la positività. Tutto questo mi ha fatto capire che ho qualcosa da dire e sto lavorando per fare uscire tutto il mondo che ho dentro. Ho visto tante porte chiudersi, poi l’idea di non poter fare dei concerti mi ha scoraggiato, ho però pensato che prima o poi si dovrà ricominciare e con “Ricominciamo da qui” ho voluto mandare un messaggio di speranza.

Penso che per superare questo gap si debba sbloccare la situazione. Per un musicista il pane quotidiano sono i live e per adesso vivo un momento di attesa.

Anche la pubblicazione di questi brani serve a far capire che io ci sono e sto lavorando tanto su me stesso.

Parla anche della sua voce, dotata di una timbrica molto particolare: La mia è un’ottava femminile, è dovuta a un difetto delle corde vocali, perché nella corda vocale destra ho due solchi. I medici all’inizio mi dissero che non avrei potuto cantare perché la mia voce era molto sporca e non ero in linea col panorama musicale, ma facendo altri controlli, i medici mi dissero che questa poteva essere una marcia in più che mi avrebbe reso riconoscibile.

Penso che ogni persona sia bella a modo suo, esteticamente non sono granchè, ma dentro di me ho tante cose da dire e da far vedere.

Il mio colore preferito è l’azzurro, il colore del cielo. Mi dà tanta speranza. La mia anima artistica invece è piena di colori.

La stagione che mi somiglia di più è quella fase tra l’inverno e la primavera, perché sono una persona molto malinconica e penso che questo modo di essere riesca a pesare su ogni singola parola delle mie canzoni. Mi rivedo anche nella primavera perché sono una persona che spera nel bene e la amo anche perché è piena di colori.

 

Non so quando arriverà il mio domani, sicuramente in questa fase in cui sto lavorando su me stesso sto capendo le qualità che ho e, se nel passato non ho creduto di poter vivere di musica, adesso ho proprio l’obiettivo di farlo. La musica che propongo ha bisogno di tempo, ma oggi il tempo corre molto veloce, tutto deve essere immediato. Sapere che c’è gente che si prende del tempo per ascoltarmi mi dà tanta forza. Mi sento un po’ in una favola, ma in realtà nella mia testa cerco di vivere ogni giorno come una serie tv, cerco di prendere il bello da tutto quello che mi capita. La sicurezza dell’happy ending non la potrò avere mai al cento per cento, ma la speranza c’è.

 

Abbiamo chiesto a Roccuzzo:

 

Per adesso le tue interazioni col pubblico sono sempre state filtrate dai media, ma per il futuro hai in mente dei concerti, stai pensando a uno spettacolo?

 

Sto pensando al live. Ho tante idee nella testa sul modo di interagire con le persone che mi ascoltano, ancora non posso concretizzarle perché la situazione politico sanitaria non è del tutto stabile, ma mi sto organizzando in qualche modo.

 

A cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!