Ultimo accende di musica lo stadio Cibali di Catania [Report]

Il tour di Ultimo è uno di quegli spettacoli che sta ottenendo più successo in questa estate di ripartenza. Incuriositi dall’enorme seguito dell’artista, abbiamo partecipato alla seconda delle date allo Stadio Cibali di Catania, quella del 12 luglio scorso.

Vedere il Cibali che riapre ai concerti fa sempre un certo effetto, ma vederlo per due sere consecutive pieno di gente fa sperare che questo sia solo l’inizio di una lunga serie di concerti nella venue etnea. Tantissime generazioni si sono incontrate sottopalco e nelle tribune per assistere al concerto di questo giovane talento che in poco tempo è riuscito ad ottenere numeri che farebbero tremare i polsi ai più grandi.

Il live si apre con “Buongiorno vita” e dopo qualche brano è subito il momento de “Il ballo delle incertezze” e “Vieni nel mio cuore”, due dei pezzi più amati dell’artista. Si prosegue con “Piccola stella” e dopo aver eseguito “Sul finale” Ultimo si siede vicino al pubblico e spiega che questo è il momento del concerto in cui si rilassa per eseguire un medley di alcuni suoi brani. Il live prosegue con “Colpa delle favole”, “I tuoi particolari”, “Pianeti”, “Ti dedico il silenzio”.

Arriva il momento in cui Ultimo parla a cuore aperto col suo pubblico, raccontandosi, spiegando che mentre preparava la scaletta del concerto pensava a qualcosa di importante da dire ed inciampava sempre sulla parola “passione”. Ha pensato quindi di ricordare al suo pubblico che il nostro tempo è limitato e che quindi bisogna vivere al massimo la passione che ognuno ha dentro di sé. Incita il pubblico ad essere ossessionato dalla passione che ognuno si porta dentro. A questo punto entra in scena un pianoforte e Ultimo racconta che ha iniziato a suonare ad otto anni, perché aveva bisogno di impegnarsi in qualcosa e, non essendo tagliato per il calcio, sua madre lo spinse a provare a studiare questo strumento. Ricorda che quando iniziò a suonarlo non avrebbe mai pensato che quella cameretta dove si esercitava tutti i giorni sarebbe diventata così grande.

È il momento di “La stella più fragile dell’universo” e “Giusy” brano sul quale duetta col pubblico.

Dopo “22 settembre” lascia il palco ma viene richiamato a gran voce, così scende tra il pubblico e abbraccia le prime file.

Il concerto si chiude con “Sogni appesi” e la promessa di ritornare presto, perché il pubblico di Catania è stato fantastico e gli ha regalato un calore pazzesco.

Report a cura di Egle Taccia

Foto di Ilenia Bontempo

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!