Un turbinio di emozioni nel nuovo album dei Daimon D. [Novità]

“The eye of the storm” è il nuovo corposo album dei Daimon D., pubblicato da Beta Produzioni e distribuito da Artist First, disponibile all’ascolto da oggi in formato fisico e su tutti i digital stores.

Undici brani di intenso alternative rock di ispirazione grunge che si pongono in continuità con il pregevole debut album “Clouds as a shelter”, pubblicato nel 2019 da Ghost Label Records.

“The eye of the storm” è una tempesta di emozioni che sgorga dal centro del ciclone, dove il tempo sembra cristallizzarsi mentre attorno regna soltanto il caos. Un album le cui note raccontano l’inquieta ricerca di una felicità perduta, tra parole mai dette e la paura di ciò che porterà il futuro.

Tra note di tormento, amore, rimorso e maledizione, “The eye of the storm” ci proietta in un complesso crescendo emotivo tradotto in chiave puramente rock.

L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “What is real”, pubblicato nel giugno 2020, e dal successivo “Scream”, pubblicato il 27 novembre 2020.

Intervista a cura di Egle Taccia

 

 

Iniziamo dal titolo, come mai avete scelto di chiamare l’album “The eye of the storm”?

 

DD.: Con il titolo abbiamo voluto sintetizzare il concept dell’album. I vari pezzi raccontano un turbinio di emozioni viste da un punto di vista cristallizzato, fuori dal tempo, all’interno di noi.

Cosa lo ha ispirato?

 

DD.: Per noi parte tutto dall’elaborazione delle nostre emozioni e dagli effetti che alcuni snodi importanti della nostra vita hanno al nostro interno. Nei nostri testi alla base c’è quello che proviamo e come lo viviamo, talvolta coperto da un velo onirico ed esoterico.

Che tipo di sonorità possiamo trovare al suo interno?

DD.: Rispetto al precedente album “Cloud as a shelter”, “The eye of the storm” ha sonorità più varie. Partiamo sempre da una base grunge che è il sound che ci rispecchia maggiormente, ma l’abbiamo contaminato con suoni più elettronici, con qualche accenno metal e qualche linea melodica brit-pop.

Cosa ci dà la forza per rimanere calmi al centro di una tempesta?

DD.: La calma è un punto di equilibrio temporaneo. Appena lo troviamo la tempesta si sposta, e dobbiamo cercarlo ancora. È quello che ci spinge ad andare sempre avanti, a cercare cose nuove, altrimenti si resta travolti dalle emozioni.

In “Useless Gun” criticate l’utilizzo e la costruzione delle armi, la guerra, invitando ad avere più attenzione nell’educare le coscienze. Cosa vi ha portato a scrivere questo brano?

DD.: Il mondo in cui viviamo… un mondo in cui siamo tutti pronti a seguire qualsiasi iniziativa sociale come paladini della giustizia e, un minuto dopo, ci comportiamo da haters sui social nei confronti del primo che capita. Questo mondo ha senz’altro bisogno di più coscienza e di meno ipocrisia.

“What is real” parla di social?

DD.: In senso lato, anche. Ci sono persone che si costruiscono mondi nella propria testa, convinti che quella sia la loro vita, ma l’immagine nella loro mente non corrisponde alla realtà. E in questo pezzo si esorta appunto ad avere il coraggio di lasciare tutto ciò che di finto ci si è costruiti per abbracciare ciò che è reale. Con un punto di domanda finale… cos’è reale?

 

Domanda Nonsense: Come ci si libera di un vampiro?

DD.: Restituendogli il cuore che ha perso. Un vampiro è tale perché gli è stato sottratto qualcosa di importante, basta ridarglielo…

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!