Willie Peyote è in tour e farà tappa a Catania il 15 Luglio [Intervista]

Protagonisti della nuova edizione di Porte Aperte Unict – Musica Teatro Cinema saranno Willie Peyote (il 15 luglio) e Fask – Fast Animals And Slow Kids (il 18 luglio), nella Corte dell’Ex Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena.

I concerti hanno sempre avuto molta importanza nella costruzione artistica di WILLIE PEYOTE, che sul palco sarà affiancato dagli All Done per proporre in veste live i brani dell’ultimo lavoro discografico “PORNOSTALGIA” (Virgin Records/Universal Music Italia) oltre ai principali successi che hanno costellato il suo percorso.

Intervista di Egle Taccia

“Pornostalgia” è il tuo ultimo album, uscito lo scorso 6 maggio. Lo hai definito come la prosecuzione, ma anche il contraltare di “iodegradabile”, ed è incentrato sul concetto di nostalgia. È un sentimento che è nato dentro di te con la pandemia oppure sei sempre stato un tipo che ama guardarsi indietro?

No, non amo neanche oggi guardarmi indietro, credo sia un sentimento che ho visto diffondersi durante la pandemia anche al di fuori di me, l’ho visto spesso accadere, c’erano anche delle statistiche che dimostravano che stavamo ascoltando e guardando più film vecchi che nuovi, perciò in realtà è un’analisi di quello che vedevo succedere intorno a me più che di me stesso.

Il 18 giugno è partito il nuovo tour “Precaria orchestra sabauda, concerti dal vivo”. Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo spettacolo?

In realtà i concerti li facciamo sempre allo stesso modo, cerchiamo di portare tutto il repertorio sia dell’ultimo disco che di quelli molto vecchi. L’obiettivo del concerto è di fare muovere, anche fisicamente, le persone, non solo i neuroni ma anche i corpi, quindi siamo convinti che saliremo sul palco cercando di mettere il massimo dell’energia, perché il nostro obiettivo è che le persone possano partecipare molto ai concerti, anche fisicamente, perché secondo me i concerti migliori sono quelli in cui riesci anche a sfogarti e a viverli fino in fondo con tutto il corpo.

Come hai vissuto il ritorno sul palco dopo la pandemia?

 

Molto bene, perché sul palco sto bene e rispetto all’anno scorso, in cui si suonava con le persone sedute, c’è una gran bella differenza, si sta molto meglio. E’ stato bello, ho visto una gran bella partecipazione e sono contento, perché il nostro obiettivo, quello di cui ti parlavo prima, si sta effettivamente realizzando nei concerti che abbiamo fatto, perché le persone vanno a casa anche fisicamente stanche, vivono fino in fondo il momento e per noi è molto importante.

Il 15 luglio farai tappa a Catania. Cosa ti lega alla Sicilia? Hai qualche aneddoto da raccontarci?

Ce ne sono molti, sono stato in Sicilia non solo per suonare, ovviamente, ho avuto diverse esperienze anche come turista, ma non solo. Mi piace molto come terra, non dico una novità, è difficile trovare qualcuno a cui non piaccia la Sicilia, perché è un posto meraviglioso. Ho bellissimi ricordi di quando ci abbiamo suonato, soprattutto a Catania, fu proprio una bella serata quando presentammo “Sindrome di Tôret” quindi ho solo bei ricordi e spero e penso che si possa in qualche modo ripetere quel tipo di atmosfera.

Domanda Nonsense: Nella musica è meglio il passato o il futuro?

Nella musica, come nella vita, è meglio cercare di capire cosa stia succedendo nel presente, quindi il passato bisogna lasciarselo alle spalle e il futuro …come si fa a sapere cosa ci aspetta? È sempre meglio il presente, dovremmo ricordarcelo più spesso.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!