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Brividi di Mahmood e Blanco è triplo disco di platino [Press]

BRIVIDI, il brano di MAHMOOD & BLANCO, continua a macinare successi ed è da poco stato certificato TRIPLO DISCO DI PLATINO. Il singolo, vincitore della 72esima edizione del Festival di Sanremo, per sette settimane consecutive alla prima posizione della classifica Fimi / GfK dei singoli più venduti in Italia con oltre 100 milioni di stream e più di 41 milioni di view su Youtube, continua la sua inarrestabile corsa.

BRIVIDI, oltre a rimanere #1 nella classifica Fimi/Gfk delle canzoni più vendute per sette settimane, #1 nella classifica EarOne dei brani più trasmessi in radio per cinque settimane consecutive e #1 su tutte le piattaforme digitali, è stata la canzone più ascoltata di sempre in un giorno su Spotify Italia con 3.384.192 stream nelle prime 24 ore di release, un record che si aggiunge al più alto debutto di sempre per un brano italiano, arrivando alla posizione #5 nella classifica global della piattaforma.

BRIVIDI ha esordito in posizione #1 nella Top Songs Debut Global di Spotify (settimana 4-6 Febbraio) e si è classificata #15 nella Billboard Global 200, la chart dei pezzi più ascoltati e comprati al mondo. Un successo incredibile per questi due artisti, che nonostante la giovane età possono considerarsi dei veri e propri innovatori della musica italiana, capaci di arrivare a più generazioni, mantenendo originalità e uno stile unico.

Scritta da MAHMOOD e BLANCO e composta assieme a Michelangelo, che ne è anche produttore, Brividi è una ballad romantica con pianoforte e archi che richiamano l’arrangiamento d’orchestra. Allo stesso tempo ha un sapore moderno in cui le voci e i punti di vista dei due artisti, nonostante i 10 anni di differenza, si intrecciano in perfetta armonia per raccontare come la paura di essere inadeguati, quando si parla d’amore, appartenga a tutte le generazioni, senza barriere e distinzioni di alcun tipo.
Due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura, in cui gli artisti descrivono l’amore da due diversi sguardi che si completano. Da una parte una visione più disillusa, cantata con maggiore consapevolezza da MAHMOOD, dall’altra l’impulsività e la genuinità di BLANCO, due diverse intensità che riescono a raccontare il mondo dei sentimenti senza banalizzarlo.

MAHMOOD è uno dei maggiori e più originali esponenti del cantautorato urban pop italiano con un tour in partenza ad aprile, 15 dischi di platino e 9 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e quasi 1,5 miliardi di streaming totali all’attivo. BLANCO, voce tra le più dirompenti del panorama nazionale e rivelazione musicale del 2021, ha collezionato in meno di un anno 33 dischi di platino, 6 dischi d’oro e 1 miliardo di streaming totali.

Ci sono successe cose che non avremmo mai immaginato, tipo quella di entrare nella Global di Spotify – spiega Mahmood – Sono molto felice perché questa esperienza con Ricky mi ha insegnato molto, anche nello stare sul palco ed essere sempre un pelo più imprevedibile del solito. Da Blanco ho imparato ad uscire di più dagli schemi, mi ha insegnato a pensare un po’ meno. Sul palco ci è venuto tutto abbastanza naturale, se fosse stato studiato si sarebbe visto, sarebbe stato qualcosa di plasticoso. Brividi è un pezzo che potrebbe stare benissimo sia in un mio disco che in uno di Blanco, non ci siamo snaturati per andare a Sanremo.

È stato quasi un training per me questo Sanremo. Non pensavamo alla vittoria, c’erano così tanti artisti che stimiamo e di cui siamo fan, anche immaginare di stare in classifica sopra qualcuno di loro ci ha stranito.

Il mio stato d’animo di questo festival si è incentrato sul non pensare alla mia precedente vittoria. Non essendo solo, stavolta ho avuto un’energia diversa, ho vissuto tutto in maniera diversa, con molta felicità e voglia di fare.

Ho un debole per Gianni Morandi e Massimo Ranieri, ma mi è piaciuta un sacco Drusilla, e penso che servano personalità del genere su quel palco, che non sono scontate e possono aprire sempre più menti. Penso che lei in cinque minuti abbia chiuso un discorso che non era semplice e scontato e questo mi ha lasciato a bocca aperta.”

 

Mahmood parla anche dei suoi artisti di riferimento: “Sono stato sempre un grandissimo fan di Paolo Conte, ce l’ho nel cuore. Sono molto fan di Battiato e per me è stato un onore cantare all’Arena di Verona per il concerto in sua memoria, è una cosa che mi porto nel cuore.”

 

In merito alla proposta di inserire anche lo streaming tra i criteri di voto della prossima edizione del Festival di Sanremo, Mahmood spiega: Lo streaming deve essere la risposta a quello che succede, ma Sanremo deve rimanere così com’è, perché le giurie sanno quello che fanno e non penso sia il caso di inserire anche lo streaming tra i sistemi di voto.

 

Venire qui con Ale – spiega Blanco – mi ha dato quella tranquillità che se fossi venuto solo non avrei avuto e poi sono felice perché ho baciato Amadeus (ride, ndr). Non abbiamo voluto deludere chi ci segue. Riguardo alla loro meravigliosa cover del brano di Gino Paoli “Il cielo in una stanza”, spiega: Se uno cambia un pezzo di Gino Paoli non ha capito proprio un cazzo, abbiamo solo inserito la scala sul finale, ma ad un pezzo grandioso, una delle più grandi hit italiane, non puoi cambiare niente.

 

Da Ale ho imparato tante piccole cose che sono poi quelle che ti portano ad essere grande. Ho vissuto bene Sanremo, è stato tutto molto adrenalinico. Siamo andati a Sanremo pensando di fare musica e siamo felici dei risultati ottenuti. Quando il pubblico italiano si mobilita si possono fare grandi cose. Viva l’Italia!

 

Riguardo ai suoi riferimenti musicali, Blanco cita dei giganti come Celentano, Gino Paoli, Modugno, Battisti, Mogol.

Sarà proprio questo riferirsi ai grandi della musica italiana come presupposto per creare nuova musica, il segreto del successo globale di questi giovani e talentuosi artisti?

 

A cura di Egle Taccia

 

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Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!

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