#Cambioprofilo è il disco d’esordio dei Tanto Rumore per Nulla [Novità]

#Cambioprofilo” è il debut album dei “Tanto rumore per nulla”, pubblicato da Beta Produzioni e distribuito da Artist First, disponibile all’ascolto in formato fisico e su tutti i digital stores.

Un colorato electro-pop in salsa italiana condensato in 8 brani, fatto di costruzioni armoniche leggere e ritmiche coinvolgenti. Un sound che strizza l’occhio alla discografia pop internazionale, in cui le linee vocali e le liriche si fondono a sintetizzatori e chitarre elettriche.

I “Tanto rumore per nulla” nascono a Pescara nel 2015 e sono Maila Masci (voce), Marco Mengoni (batteria), Marco Draconte (chitarra), Silvio Scarpazzi (tastiere synth) e Luca Degl’Innocenti (Basso).

Il loro “#Cambioprofilo” racconta di una società frenetica che costringe a muoversi ad una velocità che non riusciamo a digerire, intrappolandoci in frames che troppo spesso condizionano le nostre scelte e, di conseguenza, il nostro bagaglio di esperienze. A fare da ancora di salvezza sono i legami e gli affetti a cui spesso ci aggrappiamo pur sapendo che, di fronte alle decisioni più importanti, saremo i soli a dover fare i conti con noi stessi. Saturi di banalità, di oggetti e concetti futili, siamo alla costante ricerca di un posto sicuro e di una direzione giusta.

Ma qual è, in fondo, la giusta direzione?

Intervista di Egle Taccia

 

Mi raccontate la vostra storia?

Siamo un gruppo nato nel 2015, quindi un bel po’ indietro nel tempo rispetto a questa prima uscita. All’inizio l’idea della band era nata con il solo scopo di divertirci; solo in un secondo momento è sorto il progetto di scrivere ed arrangiare pezzi inediti. La formazione è stata cambiata diverse volte e per arrivare a quella attuale ci sono voluti tre anni. La parte più difficile è stata riuscire a trovare un buon tastierista che facesse parte del progetto e direi che non potevamo trovare di meglio! Dall’entrata di Silvio nella band abbiamo iniziato a sperimentare nuove strade per quanto riguarda il sound e ci siamo avvicinati a sonorità più elettroniche con l’uso dei synth. Abbiamo registrato finalmente il primo album e abbiamo atteso pazientemente l’arrivo di un’etichetta con cui collaborare, che potesse indirizzarci meglio verso un percorso di crescita da tutti i punti di vista. Ora siamo qui con tanta voglia di dare il meglio e trasmettere qualcosa di significativo a chi ci ascolta. Per il resto, la storia è ancora da scrivere, speriamo sia una bella storia e con un lieto fine.

Quali sono gli artisti che vi hanno ispirato?

In realtà veniamo tutti da esperienze musicali e generi completamente differenti, quindi questo ha influenzato non poco il risultato al quale siamo arrivati. Possiamo dire di non aver mai avuto delle band di riferimento ben precise che fossero comuni per tutti, ma non è mancata la volontà di sperimentare ed arrivare ad un giusto equilibrio tra le nostre influenze personali e la scena del cantautorato pop italiano, e anche verso quella dell’attuale indie italiano, alla quale abbiamo sempre dato attenzione. Infine, le influenze di musica elettronica sono da ricercare non solo tra gli artisti italiani, ma anche tra quelli stranieri sulla scena internazionale. Abbiamo cercato di trovare una nostra impronta distintiva, con un sound fresco, semplice e genuino, a tratti spensierato, in contrasto con le tematiche, apparentemente leggere, ma che possono avere risvolti impegnativi e letti in modo introspettivo.

#Cambioprofilo è il titolo del vostro album. Cosa ci raccontate in questi brani?

Con questo album vogliamo raccontare storie di vita quotidiana, vissute personalmente ma nelle quali ognuno, a suo modo, può rivedersi. Lo sfondo è sempre quello di una società frenetica, a tratti impazzita, con la quale tutti dobbiamo confrontarci uscendone spesso sconfitti o, se vincitori, comunque esausti. Oltre a questo, nei brani non manca mai un cenno ai legami sentimentali e ai nostri piccoli angoli di mondo che ci ritagliamo per sentirci al sicuro in una realtà così estesa, tanto estesa che ci si perde a vista d’occhio, con gli altri e con noi stessi.

Quanto questo titolo ha a che fare col mondo dei social?

Sì, il riferimento c’è. Oggi tutto è legato e ha vita propria nel mondo dei social, in alcuni casi, più di quanto succeda nella realtà. È un mondo con il quale ci dobbiamo confrontare per ogni cosa e in ogni ambito. Può dare potenzialmente molte opportunità e migliorare la vita di ognuno, ma più si procede in questa direzione e più si perde la bussola. Non siamo ancora capaci di orientarci a pieno in un mondo così vasto e impalpabile, dove non esistono confini e, a volte, dove le regole sono ambigue. Poi abbiamo voluto includere nel primo album un piccolo cenno al secondo che verrà e sul quale stiamo lavorando. Cambioprofilo infatti, è il titolo di uno dei brani che sarà presente nel nostro secondo album, il resto poi lo scoprirete nelle prossime puntante.

La vita frenetica di oggi è diventata insopportabile?

Crediamo di sì. Ci guardiamo intorno e la maggior parte delle persone che vediamo sono esauste. Va tutto sempre più in fretta, perché la direzione che abbiamo preso verso un mondo iperconnesso ce lo richiede. Le aspettative sono sempre più alte e i ritmi sempre più veloci; mentre noi restiamo semplici uomini, con i nostri limiti da esseri umani. Quello che è successo in quest’ultimo anno con la pandemia è la prova che stiamo correndo troppo, e dopo aver dovuto rallentare, per forza di cose, ci siamo resi ancora più conto del disagio generale nei confronti di questa frenesia innaturale.

 

Qual è la via di fuga da questo mondo iperconnesso?

Le vie di fuga possono essere tante e variare per ogni singola persona. Tutti siamo alla ricerca di una via di fuga e spesso la troviamo in quegli aspetti della vita e in quelle cose che ci avvicinano agli affetti, alla nostra emotività, alla nostra originalità e creatività. Ma rimanendo ancorati alle solite frenetiche abitudini, queste vie di fuga non possono che essere solo momentanee. Detto questo, quello di cui si dovrebbe parlare non è di un’ipotetica via di fuga ma di un cambio di rotta per una più giusta direzione da seguire.

Siete riusciti a trovare questa giusta direzione da seguire?

Il bello della giusta direzione è che si presume sempre di conoscere quale sia, secondo il proprio buonsenso, ma poi seguirla, passando ai fatti, è un’altra cosa, decisamente più difficile! Se si parla di direzione personale, credo che se sia giusta o meno, sia un’incognita per tutti. Noi ci limitiamo a seguirne una, che è quella che rispetta di più le nostre aspirazioni, i nostri desideri e quello che siamo come persone. L’importante è fare un viaggio degno di nota, secondo i propri principi. Poi la giusta direzione dovrebbe essere semplice conseguenza e venire da sé.

 

Domanda Nonsense: Vi capita spesso di voler fuggire in Messico?

Beh! Ultimamente è capitato spesso, talmente spesso che ci abbiamo scritto una canzone! Infatti, Messico è il titolo di uno dei brani contenuto nell’album e, a pensarci bene, uno dei pezzi che più rispecchia la voglia e il bisogno di evadere dalla nostra routine quotidiana. Poi durante l’esperienza del lockdown possiamo senz’altro confermare che la nostra voglia di fuggire in Messico è cresciuta notevolmente!  E riflettendoci, in fondo, chi di noi almeno una volta non ha sognato per un secondo di fuggire in Messico?!

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!