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“FELICITAZIONI! CCCP – FEDELI ALLA LINEA. 1984 – 2024”: I CCCP RACCONTATI IN UNA MOSTRA A REGGIO EMILIA

A quarant’anni di distanza dall’avvio dell’esperienza dei CCCP, il progetto, che ha come protagonisti Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Danilo Fatur e Annarella Giudici, torna in una veste nuova tra i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia. A partire dalla giornata di martedì 13 giugno, è infatti possibile acquistare gli early birds per la mostra “Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024” e preordinare il relativo catalogo, pubblicato per Interno4 Edizioni.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’esposizione, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha sottolineato come chi ha ruoli anche di rappresentanza istituzionale debba cercare di cogliere “il senso, il significato e lo spirito pubblico di determinate situazioni”. In questo caso, individuando nei CCCP uno spartiacque nella storia della musica e, in qualche modo, del teatro, il comune di Reggio ha voluto dimostrare “consapevolezza e responsabilità verso la capacità del gruppo di interpretare lo spirito del tempo”. D’altro canto, la scelta della cittadina emiliana non è casuale. In un tentativo parallelo di portare la città al centro di un panorama nazionale nel settore turistico, Reggio Emilia rappresenta l’unico luogo in cui la narrazione dei CCCP non risulta esotica, tant’è che Ferretti autodefinisce sé e i suoi compagni come “carne della città”, aspetto che era stato decisamente recepito dalle istituzioni degli anni Novanta e lo è ancora oggi.

Per questo motivo, anche la Fondazione Palazzo Magnani, diretta da Davide Zanichelli, e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, diretta a livello generale da Paolo Cantù, hanno accolto con entusiasmo “Felicitazioni!”, con l’obiettivo di non realizzare una mostra convenzionale, ma un viaggio, un percorso, frutto di un faticoso lavoro collettivo, a cui si è dato vita grazie al contributo degli sponsor e, soprattutto, al sostegno economico derivante dai Fondi Europei. In particolare, il Teatro Municipale Valli, sabato 21 ottobre, ospiterà il “Gran Galà Punkettone di Parole e Immagini”, spettacolo nel corso del quale i CCCP si racconteranno al pubblico con Daria Bignardi e Andrea Scanzi. Riguardo all’attesissimo evento, Zamboni commenta che è ancora tutto da pianificare e che ci sono numerosi stimoli che non è detto si trasformeranno in musica. È sull’idea di lasciarsi incantare e sorprendere di conseguenza che la carriera dei CCCP si è costruita, in effetti. Ferretti sottolinea, infatti, come più volte si è confusa la loro intenzione di essere un “gruppo teatrale primitivo che abusava della musica” con un gruppo musicale: “Avevamo bisogno di corporalità sul palco; di risolvere la fisicità attraverso un corpo maschile che si denuda per il piacere delle donne e corpo femminile che si veste per il piacere dei vestiti e di se stessa. Le canzoni erano cose vitali, ci servivano a salvarci la vita. Per il resto, tiravamo un filo spinato tra il palco e il pubblico, in una dimensione del tutto teatrale e tramite un modo di presentarsi che corrispondeva a una vera e propria azione scenica”.

Tornando alla mostra, possiamo affermare con certezza che si ponga come conseguenza all’identità dei CCCP, con l’unica differenza di un maggior ordine cronologico, al fine di sistematizzare un decennio fortemente legato a ciò che lo ha preceduto e ciò che, invece, lo ha succeduto. È un’esperienza globale, che nella sua parte tumultuosa riprende lo sfacelo antico delle case occupate, ripercorrendo pezzi di un’esistenza impegnata, quella di una “cellula sveglia” che ha segnato la storia della musica.

Tuttavia, non è in programma nessuna reunion. C’è solo una precisa volontà di celebrare un anniversario (quarant’anni dall’uscita del primo EP, “Ortodossia”), in parte sorta da una proposta di Massimo Zamboni, in parte dalla creatività di Danilo Fatur, che curava le scenografie dei live, in parte dalla tendenza di Annarella Giudici di catalogare tutto dei CCCP, ricoprendo il ruolo di “esecutrice testamentaria” prima che rinascessero, come suggerisce Ferretti. Per Giudici, i CCCP sono una famiglia: “Nel tempo, come nelle famiglie, si cresce insieme, si condividono delle cose, poi ognuno va per la propria strada, perché è giusto che ognuno faccia le proprie esperienze. Infine, ci si ritrova nelle festività, come è successo a noi in occasione di questa mostra”.

Qui i link utili.

Prevendita del biglietto early bird alla mostra: https://www.palazzomagnani.it/biglietteria.

Prevendita del libro-catalogo: https://interno4edizioni.it/p/felicitazioni-cccp-fedeli-alla-linea-1984-2024.

Prevendita (aperta dal 14 giugno alle 9.30) del biglietto allo spettacolo al Teatro Valli il 21 ottobre: www.vivaticket.com/it/ticket/gran-gala-punkettone-40-anni/208888.

 

 

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Studentessa di Comunicazione per le Imprese e dottoressa in Economia dei Beni Culturali e Dello Spettacolo, ha 22 anni, ma al suo primo concerto era nel passeggino, mentre Ligabue urlava contro il cielo. "Il favoloso mondo di Amélie" è il suo film preferito, forse perché, come la protagonista, lascia la testa sulle nuvole, abbandonandosi a una realtà fatta di libri, musica, cinema, teatro e podcast.

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