Gazzelle a Catania – Tutto il suo amore per la Sicilia in una data sold out [Report]

Lo scorso 15 settembre Gazzelle si è esibito a Catania per la prima delle due date previste in città, che hanno ottenuto un successo di pubblico tale da riempire la Villa Bellini al massimo della capienza consentita dalle odiose restrizioni dovute alla pandemia.

L’apertura è affidata a Giuse The Lizia che, dopo un problema tecnico iniziale, è stato accolto con calore dal pubblico dei presenti.

Dopo una piccola pausa, la band sale sul palco e poco dopo appare lui, l’artista tanto atteso, accolto da un boato. È palese quanto il suo giovanissimo pubblico lo ami e per tutta la serata sentiamo la platea cantare a memoria le sue canzoni, accogliendole con entusiasmo una dopo l’altra.

Si parte con “Smpp” e “Meglio così”, poi saluta tutti sottolineando come sia triste vederli seduti e chiede un applauso per l’artista che l’ha preceduto sul palco.

Dopo “Sbatti”, beve un Gin Tonic e continua con “Però”, “Nmrpm” e “Belva”.

Ci tiene a dire qualcosa su Catania, ricordando che tanti anni fa si è già esibito qui, al Ma, e a quanto pare adora la nostra città e in generale la Sicilia più di altre regioni. “A me non piace quasi nulla, ma amo la Sicilia e ci vado sempre al mare quando sono in vacanza”.

Si prosegue con “Sopra”, “Una canzone che non so”, “Vita paranoia”, “7” e “Settembre”.

C’è un brano a cui è particolarmente legato, una canzone scritta a 17 anni, quando ancora viveva coi suoi, e che rappresenta per lui la speranza per il futuro e per la vita, che va sempre oltre le cose brutte: “La cantavo a mia madre mentre cucinava e si chiama Coprimi le spalle”.

Vestito come Liam Gallagher negli anni d’oro degli Oasis, parla poco col pubblico, salvo quando scherza con la band, prima facendo gli auguri a uno dei componenti che festeggia il suo compleanno e poi cercando ad ognuno di loro una ragazza, sottolineando il loro status di single. Il pubblico è totalmente catturato da lui, si sente rappresentato dai suoi brani, capaci di raccontare i tormenti e gli amori dei giovanissimi.

Uno dietro l’altro si alternano “Nero”, “Tutta la vita”, “Punk”, “Scintille”, “Destri”.

Dopo essere stato richiamato sul palco per i bis, la serata si conclude con “Quella te” e “Non sei tu”.

Report a cura di Egle Taccia

Foto di Ilenia Bontempo

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!