Giusy Ferreri è a Sanremo col brano “Miele”

Venerdì 18 febbraio uscirà “CORTOMETRAGGI” (Columbia/Sony Music), il nuovo album di inediti di GIUSY FERRERI contenente “MIELE”, brano in gara al 72° Festival di Sanremo, e il singolo attualmente in radio, “GLI OASIS DI UNA VOLTA”.

 

CORTOMETRAGGI” è il sesto album in studio di Giusy Ferreri e arriva a 5 anni di distanza dal precedente “Girotondo”, uscito nel 2017.

Abbiamo partecipato all’incontro dell’artista con la stampa.

 

La decisione di portare “Miele” è stata una scelta artistica mirata. Il brano è stato concepito con delle sonorità molto retrò, dove la voce in due punti del brano, all’inizio e sullo special, ha questo suono particolare, come se arrivasse da un grammofono, quindi il megafono nautico era lo strumento migliore per produrre questo tipo di effetto, perché non è amplificato, ho dovuto amplificarlo direttamente col microfono sul palco. Era l’unica cosa che riportava a questo suono vintage, ma mi piaceva anche artisticamente come cornice, per rimandare non solo al brano sanremese “Miele”, ma per ricondurlo a tutto il progetto, all’album “Cortometraggi”, che ha questo sapore cinematografico. Volevo richiamare sia l’idea del megafono utilizzato dai registi e sia il suono del grammofono che rimanda sempre a queste atmosfere retrò. Inoltre, nell’album ci sarà un brano omaggio a Federico Fellini, un bellissimo brano intenso che ha scritto per me Diego Mancino per creare una cornice, l’idea di un album pieno di versatilità come se fossero tantissimi piccoli film. Portare sul palco il megafono mi ricordava con una leggera ironia il mondo felliniano.

 

Mi faceva molto sorridere l’idea che il brano, partendo con dei “Tu no, tu no”, mi dava l’idea di un regista che stava cercando di riprendere qualcuno, in realtà nel suo vero utilizzo, quello dello special voleva essere un momento magico, perché c’è quel punto di rottura in cui si esce fuori dal racconto e si entra nell’intensità del personaggio femminile, straziato dall’assenza della persona amata.

 

Ho scelto questo brano perché all’interno di “Cortometraggi” risulta essere un po’ una chicca, con un testo semplice, diretto. Mi piaceva l’idea di arrivare a Sanremo in maniera abbastanza sobria, ma non volevo creare un distacco strano da quello che è stato il mio percorso degli ultimi anni, che mi ha visto protagonista con dei brani freschi, solarissimi. Questo è stato il primo esperimento con il team nell’immaginare qualcosa di diverso che potesse mantenere un alone di orecchiabilità, ma volevo arrivare con un brano differente da come avevo vissuto i Festival negli anni precedenti. “Il Mare Immenso” aveva delle atmosfere un po’ più rock, a quel tempo inaspettate, “Ti porto a cena con me” è una bellissima ballad poetica, mentre “Fa talmente male” è energico, pop, già portava la firma di Takagi e Ketra con Roberto Casalino e già lì c’era sulla melodia quella vena che riportava a un mondo retrò. Questa mi è arrivata come una cosa nuova, ma al contempo non troppo lontana da me.

 

Con Federica Abbate abbiamo lavorato anche per i brani estivi. Volevo portare a Sanremo un brano non troppo tradizionale e impegnativo e “Miele” risulta malinconico ma con un testo semplice, racconta un frammento di vita comune a tante coppie. Federica Abbate è brava a scrivere dei testi che arrivano con facilità nel cuore delle persone, non sono fin troppo costruiti, non devono esprimere per forza concetti di un certo peso e spesso un linguaggio così diretto è fondamentale per arrivare alla gente.

A cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!