Gli Altarboy, le vertigini e Netflix [Intervista]

Se siete appassionati di musica e serie tv avrete sicuramente apprezzato “Baby” e la sua colonna sonora, di cui gli Altarboy hanno fatto parte con ben sei pezzi. Il duo elettronico è composto dai producer Attilio Tucci e Sergio Picciaredda e per l’ultima stagione della serie ha pubblicato in radio e in digitale “Vertigine” il nuovo singolo, prodotto da Antonio Filippelli, che li vede in feat. con Levante.

A proposito di questa collaborazione gli Altarboy dichiarano: «Prima del lockdown ci trovavamo nello studio di Marco De Angelis, produttore della serie di Netflix “Baby”, per la quale avevamo già scritto quattro brani della colonna sonora delle prime due stagioni insieme ad artisti del calibro di Billie Eilish, Vasco Rossi, James Blake, Vitalic, Chromatics, London Grammar. La lampadina si è accesa con lui che, già innamoratosi del nostro suono, aveva bisogno per la stagione finale della serie, di un brano dal respiro internazionale però cantato in italiano. A questo punto, quale cosa migliore di unire noi, indipendenti e di nicchia, a un’artista molto affermata in Italia che potesse interpretare in modo originale il nostro suono; così è uscito il nome di Levante. Levante ci piace molto sia per il suo modo particolare di esprimersi e cantare che per l’uso di un linguaggio originale e mai scontato. Non è stato facile lavorare lontani senza mai guardarsi negli occhi e condividere la fase creativa del nostro lavoro, ma alla fine siamo soddisfattissimi».

 

Intervista a cura di Egle Taccia

 

 

Mi raccontate la vostra storia?

Ci vorrebbe un libro! Prima di tutto siamo amici. Ci conosciamo dalle elementari. Al liceo ci chiudevamo in cantina a registrare su cassetta delle compilation mixate in modo improbabile per fare i fichi con le ragazze. Al tempo stava prendendo piede la figura del DJ in un’altra accezione, cioè non era solo un selezionatore di musica, ma qualcuno che giocava con la musica di altri creando qualcosa di nuovo. Passavamo pomeriggi interi nei negozi di dischi poi la sera si usciva e si andava nei club del periodo ad ascoltare della musica pazzesca che ci affascinava molto. La nostra unione artistica quindi nasce con i vinili sulle consolle dei club, poi più in là abbiamo avviato il nostro progetto Altarboy sia discografico che live e fondato la nostra label.

Immagino che un rapporto così duraturo renda più facile lavorare insieme o sbaglio?

Ci conosciamo da tantissimo e abbiamo negli anni sviluppato un’empatia e una sintonia perfetta. Spesso uno anticipa quello che avrebbe fatto l’altro. Però abbiamo imparato anche ad ascoltarci e a completarci.

Che tipo di mondi musicali ispirano la vostra musica?

Noi veniamo dall’elettronica poiché era ed è un genere che ci affascina molto come un laboratorio dove poter sperimentare sempre. L’elettronica ti abitua a fare moltissima ricerca sul suono. Diventa quasi un’ossessione. Ti abitui a sentire, a lavorare e utilizzare frequenze molto lontane dagli standard di altri generi musicali. Da produttori poi abbiamo fatto molta ricerca esplorando generi diversi. Siamo onnivori di musica. Maturando, siamo riusciti a trovare il giusto compromesso tra questa particolarità e ciò che invece arriva più direttamente alle persone. È il nostro modo di fare musica pop. In particolare, abbiamo molto guardato a produttori come Giorgio Moroder, John Carpenter, Trevor Horn, Nile Rodgers, Marc Bell, Trent Reznor ma anche al suono di etichette indipendenti che ci ricordano grandi infognate di elettronica come Mute, Warp, R&S.

È da poco uscito “Vertigine”, singolo in collaborazione con Levante, che è apparso nella serie Netflix “Baby”. Com’è nata la collaborazione con l’artista?

È nata negli studi di Fabula Pictures insieme al produttore della serie di Netflix “Baby” Marco De Angelis. Noi eravamo già parte della colonna sonora delle prime due stagioni con quattro singoli e per la terza, quella finale, Marco aveva bisogno di qualcosa di eccezionale così ha pensato che avrebbe potuto funzionare unire un duo dal suono internazionale come noi con una artista italiana già molto affermata come Levante. Come dargli torto!! Levante è fantastica, la colonna sonora di “Baby” resta una delle più riuscite in assoluto e “Vertigine” sta riscuotendo il successo che merita.

 

Non è la prima volta che collaborate con Netflix per le musiche di “Baby”. Cosa vi affascina di questa storia?

Con Baby noi ci sentiamo ormai come a casa. Quando il produttore della serie Marco de Angelis ha sentito il nostro album “Way Beyond” si è innamorato del nostro suono e nelle tre stagioni ha voluto ben sei singoli (Blow-You on me-Tonight-Keep it on your mind-Bad Inside e Vertigine).

Lavorare con Netflix è molto stimolante. Loro sono molto esigenti e cercano veramente di abbinare la musica più adatta alle immagini del girato. Oltretutto è una possibilità praticamente unica per chi fa un prodotto internazionale come il nostro, con un clic sei in 196 Paesi e cominci a ricevere feedback di fan che ti scrivono da tutto il mondo e apprezzano il tuo lavoro, ai quali solo con il digitale non saresti mai potuto arrivare.

 

“Way Beyond” è il vostro ultimo album, che ha all’interno tantissimi brani interessanti. Cosa lo ha ispirato?

“Way Beyond” per noi è stato un album molto importante, pieno di significati.

Siamo tornati alle nostre origini rivisitando il suono ‘80 in chiave attuale. Ne è uscito un album synth pop dalle atmosfere dream che di fatto ci ha permesso di uscire dall’elettronica club oriented per avvicinarci ad un pubblico diverso. Possiamo giudicare questa scelta molto riuscita e ci siamo molto divertiti nel produrlo. Ci sono delle vere e proprie hit come “Blow” o “You on me”, ma anche brani più intimi e introspettivi come “Nowhere” o “Hands”.

State lavorando a nuova musica?

Sì, stiamo lavorando a un secondo disco e a nuove collaborazioni sulla scia di Vertigine. Presto uscirà tanta bella musica.

Domanda Nonsense: Soffrite di vertigini?

“Vertigine” è in Top 10 radio in Italia da tre mesi e sta avendo molto successo anche all’estero. Se le vertigini sono così speriamo non passino mai!

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!