No Interview – Bussoletti ci parla dei suoi numerosi progetti

Abbiamo incontrato Bussoletti, cantautore romano che, dopo aver ottenuto un milione di view col singolo “Selvaggia Lucarelli”, ci parla dei suoi numerosi progetti in uscita. Il 18 Ottobre è stata, infatti, pubblicata “MICROCINICI”, la sua raccolta di racconti brevi, il cui filo conduttore è il cinismo. Il 29 Ottobre, uscirà invece il suo nuovo singolo, “Piango da uomo”, con un video in stop motion distribuito da iCompany, che anticipa “Peso Piuma”, album che vedrà la luce intorno alla fine dell’anno. È ricominciata, inoltre, la nuova stagione di “Lingue a Sonagli”, il programma che Bussoletti conduce su Radio Rock e che quest’anno avrà come location l’Asino che Vola, locale storico di Roma.

Egle Taccia l’ha intervistato per conoscere meglio tutti i suoi nuovi progetti.

Mi parli del singolo “Selvaggia Lucarelli”? Com’è nato?

È nato perché stavo ragionando sullo stato dell’informazione in Italia, che non sta messa troppo troppo bene, e in quei giorni c’era la polemica tra la Lucarelli e AstroSamantha, l’astronauta italiana. Mi ricordo che la Lucarelli criticava il fatto che non fosse bella, e mi aveva fatto un po’ ridere che di fronte a una storia così importante, di una donna che ha dedicato tutta la vita a un progetto e poi ce l’ha fatta, il problema fosse il suo non essere bella. È pieno di uomini brutti in giro e nessuno li critica. Ho pensato: “hai vinto il primo premio, meriti una canzone sfottò su questo” e direi che è andata bene, perché ha superato il milione di visualizzazioni.

È uscito anche il tuo romanzo, una raccolta di racconti. Di cosa parlano?

In realtà parlano di tutto, sono racconti molto diversi, che hanno come filo conduttore il cinismo, infatti si chiama “MICROCINICI”. È uscito il 18 Ottobre e dico sempre che è una specie di Netflix narrativo, perché è composto da racconti molto brevi, quindi, se uno è un po’ pigro o impegnato, può anche leggere un racconto e in un quarto d’ora ce la fa, oppure leggere tutto il libro e in paio d’ore se la cava. È un libro di cui sono molto orgoglioso perché ha una copertina importante di Max Ferrigno, che è l’artista visivo.

I social ci hanno disumanizzati?

Trovi? Secondo me no, anzi. Le persone sole si conoscono, si innamorano; le persone timide spaccano certi muri; situazioni complesse, come quelle di coloro che sono rimasti vedovi per la perdita del compagno e che coi social riescono a rimettersi in gioco. I social ci hanno messi in piazza, ci sono persone che non sono umane e ora grazie ai social ce ne accorgiamo, altre persone che si mostrano, invece, molto dolci. Secondo me amplificano tutto. Non sono d’accordo sul fatto che danno voce ai cretini, come diceva Eco, danno voce a tutti e nel mucchio ci sono anche molti cretini.

Nuovo singolo in arrivo e nuovo album in uscita a fine anno. Iniziamo dal singolo, di cosa parla?

“Piango da uomo” è il singolo. Io non so chiedere scusa, anche quando ho visibilmente torto, con un coltello in mano ed ho ucciso una persona. Ho pensato “ok, lo faccio tramite una canzone” e mi sono reso conto che gli uomini non sanno chiedere scusa, non sono solo io ad avere difficoltà, per cui lo voglio dedicare e regalare a tutti i ragazzi che sono nei guai, perché hanno fatto una cazzata e magari con quella canzone possono chiedere scusa, non sia mai diventi un grimaldello per far pace con la propria compagna.

C’è un concept nell’album oppure affronta temi vari?

Affronta temi vari. Si chiama “Peso Piuma”, perché è il mio reale peso artistico nel mondo della musica. Sarà stampato in vinile, perché sono un feticista del vinile e credo che sia un bell’oggetto. A Natale vinile e libro insieme, una bomba.

Stai facendo tantissime cose contemporaneamente, come fai a conciliare tutto?

Tra l’altro è ripartito anche il programma su Radio Rock, quest’anno dall’Asino che Vola, novità di cui mi piace parlare perché è un club storico di Roma. Ce la faccio dormendo poco, come si vede dalle occhiaie, ma tanto non devo fare il modello, quindi non è un problema.

Che cosa ti ha insegnato o che ricordo ti è rimasto di Dario Fo, con cui hai duettato per sensibilizzare sul tema delle mine antiuomo?

Tantissimi e dolcissimi ricordi. Mi ha insegnato tante cose, alcune volontariamente, altre involontariamente. La cosa più importante che mi ha detto, e che non dimentico, è di non fare compromessi con se stessi, perché di solito i compromessi si fanno con gli altri, però interiormente li facciamo, ci mettiamo dei freni. Io lo facevo molto. Devo dire che nella nuova canzone e nel libro non faccio compromessi, non mi faccio sconti, se devo dire una parolaccia la dico, se devo parlare di sesso lo faccio, non mi pongo il problema del non mi passano o non mi leggono.

Domanda Nonsense: L’automobile dei sogni?

In realtà non mi piacciono le automobili, però ti rispondo la DeLaurean di Ritorno al Futuro, perché sarei curioso di vedermi tra vent’anni.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!