No Interview – Rocco Hunt e la voglia di “Libertà”

A 4 anni dall’ultimo album, lo scorso 30 agosto Rocco Hunt è tornato con un nuovo disco d’inediti dal titolo “LIBERTÀ” (Sony Music Italy).

L’album segna un ritorno alle origini per il rapper salernitano, con suoni molto più rap e urban rispetto al precedente lavoro. Noto per la sua capacità di raccontare la periferia campana, anche in questo album Rocco Hunt non si risparmia nel rappresentarci una realtà fatta di difficoltà e grandi speranze, tra brani più leggeri e altri che invece sono delle profonde riflessioni sulle barriere che ancora oggi rallentano la crescita del Sud.

Nell’album sono presenti numerosissime collaborazioni, sia alla voce che alla produzione (Achille Lauro, J-Ax, Neffa, Gemitaiz, Boomdabash, Clementino, Boss Doms, Takagi e Ketra, per citarne alcuni).

Intervista di Egle Taccia

Che tipo di “Libertà” cercavi con questo ultimo lavoro?

Innanzitutto la libertà di farlo uscire, perché comunque la lavorazione di questo album ha avuto tanti problemi, ma soprattutto la libertà di potermi esprimere nella lingua in cui io parlo, io vivo, io respiro, che è il napoletano. Questa, certamente, è la mia più grande libertà.

In questo disco ci sono tantissime collaborazioni. A quale sei più legato?

Le collaborazioni sono tante e sono varie, abbracciano molte generazioni, a partire da J Ax e Neffa, che rappresentano un po’ l’old school, fino ad arrivare ai nuovi, ai nuovissimi, della nuova scuola. Sicuramente credo che ogni collaborazione abbia lasciato in me qualcosa, però quella con Neffa è la featuring che mi rende più orgoglioso, perché Neffa è solito collaborare con pochi artisti.

Hai scelto dei suoni prevalentemente urban per l’album, volevi un ritorno al passato?

C’è un misto di generi, qualcosa un po’ più urban, qualcosa un po’ più pop, come il pezzo con i Boomdabash e J-Ax, che è un pezzo che strizza l’occhio al mainstream, però c’è soprattutto tanto rap; è un album rap a differenza del precedente.

Domanda Nonsense: Se potessi ricevere un super potere, quale vorresti?

Vorrei essere immortale, anche se con la musica forse lo sarò per sempre.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!