No Interview – “Unplugged Against Violence”, il disco del progetto benefico WAV

Unplugged Against Violence è l’album di debutto, uscito per Cabezon Records, del progetto benefico WAV – Women Against Violence. Tante le artiste che hanno deciso di aderire a questo disco e di schierarsi quindi nella lotta contro la violenza sulle donne, con il sostegno dell’Associazione Otto, del Centro Donna Padova e con la partnership del marchio di abbigliamento Miss Miss Outfit by Valentina.

Ricordiamo che tutti i proventi dell’album e dei concerti annessi saranno devoluti al Centro Donna Padova, a sostegno delle vittime di violenza e di stalking.

Cinzia Canali ha intervistato il direttore e produttore artistico del progetto, Bruno Mantra.

Puoi raccontarci con quale scopo è nato il progetto WAV?

WAV è nato con lo scopo di divulgare il concetto di Bellezza in antitesi al concetto di violenza. Con “Bellezza” non intendiamo solamente quella fisica, estetica, materiale, ma bensì una idea molto più ampia. Bellezza è emozione, serenità, pace. E Arte. Tra le Arti quella più consona a noi senza ombra di dubbio è la Musica: un linguaggio potente che, almeno nelle intenzioni, vuole arrivare alle anime.

17 artiste italiane hanno prestato la propria arte a favore del progetto. Come ha preso forma questa squadra tutta al femminile?

Sono 17  le artiste che hanno contribuito alla realizzazione del nostro primo disco. In realtà, contando tutte quelle che hanno abbracciato WAV e che si sono rese disponibili per i live, sono un po’ di più. La squadra tutta al femminile è nata dopo che abbiamo intavolato il progetto con gli altri membri dell’associazione culturale Otto (oltre al sottoscritto anche Davide Melilli e Alberto Coin). Quindi una squadra tutta al femminile che nasce da un progetto tutto maschile. Nel pratico, una volta elaborata l’idea iniziale, abbiamo semplicemente individuato quali artiste tra le nostre conoscenze potessero essere idonee ad avviare la giostra. Ed è stato un tam tam molto rapido da Elisa Bonomo a Romina Salvadori a tutte le altre di seguito.

Abbiamo scoperto un valore artistico e umano in tutte le ragazze che è di difficile misurazione. Proprio come l’emozione.

“Unplugged against violence” è stato realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding su Musicraiser. Soddisfatti del risultato?

Molto, ma ci piace pensare che in futuro potremo contare sulle nostre forze e sui frutti della prima semina che stiamo attentamente coltivando.

Sarà un’occasione speciale, resa tale dalla presenza in prima fila direttamente delle volontarie del Centro Donna Padova, dalla splendida cornice del Centro Culturale Altinate S.Gaetano nel cuore della città, e dal numero ingente di artiste coinvolte.

Si alterneranno sul palco dell’auditorium Elisa Bonomo, Romina Salvadori, Chiara Patronella, Chiara Vidonis, Irene Ghiotto, Roberta Contesso & Sylvia Fabbris, Sybell e le Artic Bahama Mama.

In che modo è possibile sostenere questa importante iniziativa?

L’iniziativa si può sostenere molto semplicemente venendo ai nostri spettacoli dove sono disponibili i dischi e le t-shirt (appositamente create dal brand Miss Miss by Valentina), acquistando il disco on line (disponibile su tutte le piattaforme digitali) e soprattutto parlando alle persone che circondano chi legge di un collettivo di artiste che senza troppi fronzoli ha scelto di AGIRE attraverso la musica contro la violenza sulle Donne.

Quale sarà il prossimo passo?

Oltre all’acustico, WAV si sta adoperando per la formazione di una vera e propria super rock band, che già scalpita a suon di amplificatori, sudore e adrenalina.

Ad oggi la band è formata da Sylvia Fabbris, Anna Guglielmini, Diana Aprile, Sybell, Roberta Contesso e Stefania.

A livello di produzione io e Stefano Pivato del NoShoes Recording Studio di Dolo (VE) stiamo in questo momento dando respiro al progetto, dopo una sbuffata di live intensa e concentrata nel mese di settembre. Abbiamo bisogno di questo respiro per conoscere questa creatura straordinaria, multiforme, sgargiante e capire come valorizzarla al meglio, in modo da poter far giungere a più pubblico possibile il messaggio di WAV: #lecantiamoallaviolenza

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.