No Interview – Vi presentiamo MIT – Musica Intrattenimento Teatro

Dallo scorso anno è nata a Catania una bella realtà nell’organizzazione dei concerti. Carlo Giordano e Luisa Michienzi hanno creato Mit – Musica Intrattenimento Teatro, che si occupa di trovare i concerti più adatti da proporre nella calda ed accogliente cornice del Piccolo Teatro di Catania, concerti visti non solo come live ma anche come elemento di aggregazione, grazie al ricchissimo aperitivo che anticipa ogni data.

Si comincerà il 30 Novembre con i Joe Victor, per proseguire con un’attentissima programmazione che, ve lo garantiamo, non scontenterà nessuno.

Egle Taccia ha incontrato Luisa Michienzi e Carlo Giordano per conoscere meglio il loro progetto.

 

Mi raccontate com’è nato MIT?

Mit nasce dall’incontro di due amici. Due amici con la voglia di organizzare degli eventi come noi li desideravamo e li immaginavamo. Quindi un concerto in teatro, dove godere della musica seduti senza distrazioni, ma senza tralasciare una parte per noi importante come quella dell’incontro, del divertimento legato alle chiacchiere con gli amici, del bere qualcosa insieme. Lasciarsi andare per poi ritrovarsi in teatro. La scelta del teatro, ha un ruolo importante, col suo fascino, la sua magia…il teatro piccolo poi, in particolare, in cui l’atmosfera è calda, dove pubblico e palcoscenico sono un tutt’uno. Ce ne siamo innamorati: il luogo perfetto per i nostri eventi. Mit nasce un po’ da un egoismo, perché volevamo una serata secondo le nostre esigenze ed emozioni. 

È stato difficile creare una nuova realtà musicale a Catania?

A dire il vero no. Non è stato difficile, è stata una cosa voluta. Una volta che c’è stata la voglia non abbiamo avuto grosse difficoltà. E continua ad essere così. Un piacere.

Mi descrivete un concerto di Mit con tre aggettivi?

Insolito, vario, curato.

Che programmi avete per la prossima stagione?

Intanto ci dobbiamo riprendere dalla ricerca degli aggettivi. Per quanto riguarda la prossima stagione, sicuramente quella di continuare, di crescere, cercando di evolverci seguendo i nostri impulsi.

Ultimamente a Catania non arrivano tanti concerti come una volta. Cosa sta succedendo alla musica?

Mah guarda, per quanto riguarda Catania, percepiamo e riscontriamo una vitalità su più fronti, nonostante le difficoltà che si possono incontrare in una città isolana ( ma non comunque isolata) ed in una Catania che fa fatica a comportarsi come una città europea, ma che ci sta provando. Se parliamo più in generale, quindi di cosa stia succedendo alla musica, la risposta è più complessa, per il momento storico che stiamo vivendo. Un momento strano, bizzarro, forse non troppo meritocratico ma comunque vivo, interessante in quanto imprevedibile.

So che quest’anno avrete molti nuovi partner a sostenervi. Ce li presentate?

Cominciamo col dirti il motivo di questa scelta: crediamo molto nella collaborazione e condivisione fra le persone. Lo consideriamo un fattore necessario ed importante per portare avanti dei progetti e dei sogni. C’è una frase che ci piace tantissimo: la felicità va condivisa.

Nello specifico i nostri partner sono il Vermut, frequentatissimo locale del centro storico, il cui proprietario, Francesco Rubino si è dimostrato felice nell’appoggiare una realtà legata alla cultura e alla musica. Sempre legati alla ristorazione citiamo Salvo e Lara della Trattoria da Andrea, che con la loro cucina genuina e casereccia conquistano i nostri musicisti. C’è poi l’ostello degli Elefanti, Angela e Marcello sono tra i nostri più grandi sostenitori di MIT fin dal primo concerto. Amici e proprietario di uno degli ostelli più belli d’Europa con una terrazza strepitosa con vista mozzafiato su Catania. Un altro partner importante è il Teatro Machiavelli, un teatro con una ricca programmazione al cui interno contiene laboratori, concerti, spettacoli, proiezioni ed il sorriso e la professionalità di un amico come Carmelo Motta. C’è poi Hoblot, un collettivo di amici e professionisti che organizzano eventi. Si muove alla ricerca di talenti e artisti provenienti da tutto il mondo ed in ogni sfera artistica. Propongono atmosfere eclettiche fuori da ogni schema. Seguitelo, ne vale la pena! Infine ci siete voi d Nonsense, che dire??? Appassionati e conoscitori di musica come pochi. La direttrice Egle Taccia è stata sempre presente ai nostri concerti ed oltre ad essere puntuale ed attenta con i suoi articoli si è sempre dimostrata un’ottima consigliera sulle possibili band da ospitare.

Domanda Nonsense: Qual è la ricetta per un concerto disastroso?

0 grammi di emozioni nei confronti della band. Mezza sala vuota, 4 gocce di pioggia e una spruzzatina di sfiga che non gusta mai.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!