WoodCock, il ritorno della Cow – Punk band Iron Mais [Intervista]

Gli Iron Mais sono la più celebre band Cow-punk del panorama musicale italiano. Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama Folk, Bluegrass, Country e incisi Western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. Li abbiamo incontrati per parlare di WoodCock, il loro nuovo album. Buona lettura!

“WoodCock” segna il vostro ritorno sulla scena musicale: come mai la scelta di omaggiare lo storico festival?

In questo nuovo album abbiamo cercato di ritornare un po’ all’attitudine e alle sonorità usate per il nostro secondo album  “Hard Cock”, abbiamo quindi deciso di rigiocare con il doppio senso del titolo omaggiando anche il festival più grande della storia della musica nel suo cinquantesimo anniversario.

Nell’album è presente “Sole”, unico inedito: di cosa parla?

“Sole”, come tutti gli altri nostri pezzi, nasce dalla voglia di esprimere sentimenti, pareri e pensieri, di solito i nostri brani sono sempre ironicamente pungenti e in questo caso anche di protesta verso quelle persone che perdono tempo vivendo infelici, invidiose ed insoddisfatte invece di agire, passare ai fatti e poi permettersi di riposarsi e prendere il sole , appunto da qui il titolo.

Gli altri brani presenti nel disco sono reinterpretazioni di canzoni famose: quali sono e come mai avete scelto proprio queste.

In genere tutto quello che facciamo è dettato dall’istinto, dal gusto e dal divertimento e anche per la scelta dei pezzi ci facciamo ispirare da brani che amiamo particolarmente o che si prestano ai nostri stravolgimenti e dove si può anche con un pizzico di ironia che non guasta mai.

Raccontateci qualcosa di voi, di come vi siete conosciuti e cosa, più di tutto, vi lega.

Ci piace dire e pensare che il nostro è stato un incontro alcolico voluto dal destino, ognuno di noi già suonava in altri gruppi, ma abbiamo trovato la nostra giusta dimensione con gli Iron Mais diventando così una vera famiglia redneck … passione, divertimento e rock’n’roll… e whisky.

Domanda Nonsense: mi pare che di nonsense ve ne intendiate abbastanza e che questo sia uno degli ingredienti fondamentali del vostro fare musica. Qual è la cosa più assurda che avete fatto finora?

Ho visto cose che voi umani non potete immaginare” (cit.)… Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere di non aver mai conosciuto un gruppo come noi, insomma avrei un elenco infinito di aneddoti moooolto divertenti, ma sfortunatamente tutti inenarrabili (lol)

 

A cura di Laura De Angelis

Autore dell'articolo: Laura De Angelis

Laura De Angelis