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No New – “Bosco”, il nuovo inizio di Nicola Lombardo

Sono passati alcuni anni dal primo demo auto-prodotto, “My Blue Side” (2014), e finalmente, Nicola Lombardo, giovane cantautore cremonese, è tornato. Il disco, uscito su etichetta Bianca Dischi, si intitola Bosco. Un nuovo inizio, brani scritti in italiano e diversi temi trattati, come la precarietà, la consapevolezza di sé e l’amore.

Primo disco completamente in italiano, cosa ti ha spinto verso questo cambio di lingua?

Mi sono reso conto, nel tempo, di quanto fosse importante comunicare e farsi capire. Fino a poco tempo fa cantavo in inglese anche per non farmi capire. Cantavo letteralmente per me, mentre ora sì, se scrivo lo faccio per esprimermi e rappresentare ciò che provo, ma sono consapevole che ciò che scrivo arriva anche ad altre persone e questa è una realtà totalmente nuova per me. Dopo l’uscita di “Bosco” ho ricevuto molti messaggi di persone che si sono ritrovate nelle mie parole, qualcuno addirittura vuole tatuarsele. Non potrei esserne più fiero.

Un album che vuole raccontare un periodo di cui, probabilmente, non si parla abbastanza, la post-adolescenza. Scrivere questi nuovi brani ti ha aiutato ad avvicinarti di più a quel momento giusto per non sentirsi a metà?

Non saprei. Posso dire che mi ha aiutato a delineare tante situazioni e a conoscere meglio me stesso. Vale la regola dell’addominale: oggi fa male, domani un po’ meno, fino a che la tua zona di comfort si allarga. Il “momento giusto per non sentirsi a metà” è una sorta di lungo momento di realizzazione e serenità che è ancora lontano. Ci sono dei momenti in cui l’assaporo, ma ci vuole tempo, come per tutte le cose.

Come ti approcci, generalmente, alla composizione?

Ultimamente ho poco tempo per scrivere e me ne dispiaccio. Mi appunto delle idee al telefono, le registro, e le riprendo poi in un secondo momento, scrivendo al pianoforte e appuntando tutto su un quadernino, che è sempre lo stesso. La parte della produzione non la concepisco inizialmente, viene sempre dopo e non so ancora come sarà la musica del futuro. Ho tante idee sparse e tanto tempo ancora davanti.

Il tuo background musicale vede, tra gli altri, diversi nomi del nuovo cantautorato italiano: Maria Antonietta, Brunori, Levante, Le Luci della Centrale Elettricacosa pensi di tutta questa scena, inizialmente indipendente, che oggi è riuscita a raggiungere successo e a ottenere notevoli consensi?

Sono fiero di tutti loro. Ero ancora relegato nella provincia cremonese quando questi artisti compivano i loro primi passi e ho avuto modo di sentirli dal vivo solo secondariamente, quando non erano più così piccoli. Sono molto curioso per i progetti a venire di Vasco Brondi.

L’avventura con Bianca Dischi com’è iniziata?

Ho conosciuto Bianca Dischi tramite Facebook. La loro pagina appariva tra i suggerimenti della mia, dunque li ho contattati e in poco tempo è nata una solida collaborazione a distanza. Siamo ripartiti da “Mattino”, insieme al buon Roberto Macis, conosciuto tramite i ragazzi dell’etichetta, e abbiamo dato vita a un nuovo arrangiamento, per poi riprendere, con PLASTICA, tutto il lavoro che avevo già fatto in precedenza e insieme abbiamo iniziato a dare ai miei brani, prima ancora che all’album in sé, un’impronta elettronica.

Per l’estate che progetti hai? Porterai questo Bosco in giro per l’Italia?

Ci saranno dei nuovi singoli tratti dall’album e sì, gireremo un po’. A breve comunicheremo tutte le date e onestamente non vedo l’ora. Mentre rispondo a quest’intervista fuori fa freddino e non mi capacito che sia già maggio inoltrato.

Domanda Nonsense: che colore ha la libertà?

La libertà ha tanti possibili colori: l’arcobaleno da un lato ne è l’emblema, basti pensare alla bandiera LGBT+ e a quella della pace. Parlando per me, la libertà è un insieme di colori che vanno dal verde scuro, al beige, a certe tonalità dell’arancione. Se fosse un suono, invece, sarebbe un deliberato silenzio.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Written By

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.

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