No New – “Falena” è il primo full lenght dei McKenzie

Dopo un Ep omonimo pubblicato tre anni fa, è uscito finalmente Falena, il primo full lenght dei McKenzie, trio calabrese composto da Renato Failla, Luca Vittorino e Ciccio D’Amico. Il nuovo disco (etichetta Black Candy Records) è un concentrato di punk, hardcore e rock; sound compatto ed energia da vendere.

Un disco intriso di malinconia, rabbia e tanta energia, come ha preso forma?

Veniamo, innanzitutto, da un background musicale in cui si prediligono i volumi degli amplificatori “a stecca” e si racconta la parte di mondo che non va per poterla combattere, utilizzando la musica per esorcizzare la negatività, accogliendola, in un certo senso. Quindi, tutto quello che ci appesantisce, che vogliamo combattere ed eliminare, è convogliato dentro questo disco e probabilmente succederà la stessa cosa con i prossimi. Poi quando invecchieremo suoneremo il blues, che non è molto diverso, per tematiche, da quello che raccontiamo noi.

Dopo il primo Ep omonimo avete suonato parecchio in giro per lo Stivale, questo quanto ha inciso sullo sviluppo dell’album?

Sono stati, dal 2015, tre anni fondamentalmente molto veloci che hanno un po’ stravolto le nostre vite personali e di band, abbiamo vissuto esperienze uniche, incredibili e inaspettate. L’energia e la coesione sono aumentate all’interno della band e quindi tutto questo ha creato le condizioni per poter scrivere il nostro primo album. Non ti sappiamo dire quanto ma i nostri dischi sono la nostra vita, quindi senza dubbio anche il suonare un po’ in giro per l’Italia ha avuto il suo peso in “Falena”.

C’è un brano della tracklist che vi emoziona particolarmente suonare?

Ah, bella domanda! Pensa che dopo le date di supporto all’Ep del 2016, siamo stati circa un anno fermi senza suonare ma chiusi in sala prove a provare e riprovare in maniera quasi ossessiva, come se avessimo sempre un concerto il giorno dopo, i brani del nuovo disco per renderli sempre più compatti e nostri. Ora che abbiamo ricominciato a suonare dal vivo, a portarli in giro, non abbiamo smesso di farci salire il magone quando li suoniamo, ognuno ci restituisce sempre qualcosa perché ogni brano rappresenta un tassello importante, quindi forse non c’è un brano preferito. A parte “Negli Occhi Il Gesto” che non piace tanto a Francesco, ma che invece è uno di quelli che piace di più a chi ci ascolta. Un po’ come successe a “Fenice”, contenuta nell’Ep, che non gli è mai piaciuta e fu invece quella messa in risalto nella recensione di Pier Andrea Canei su Internazionale!

Un luogo della vostra terra in cui vi piacerebbe tenere un concerto?

Nella nostra città, Lamezia Terme, esiste un posto in collina, è un castello del periodo Normanno costruito nel XI Secolo di cui oggi rimangono poche mura. Un posto che è stato più chiuso che aperto al pubblico, poco curato e considerato. Da giovani ci andavamo spesso, scavalcando le cancellate per andare ad ammirare il panorama e rischiando anche alcune volte, perché è a strapiombo sulla città. Beh, fare un concerto lì sarebbe fantastico, ma rischieremmo di morire tutti perché oggi è ancora più impraticabile. Sicuramente sarebbe un concerto molto rock!

A proposito, state già lavorando alla struttura del prossimo tour?

Sì, stiamo lavorando insieme a Vertigo, il nostro booking. Dopo aver aperto i concerti di Bad Religion, Corrosion Of Conformity, A Perferct Circle e MC5 nella seconda metà del 2018, abbiamo fatto due concerti a dicembre nella nostra regione, in Calabria, di presentazione del disco. Da febbraio saremo in tour in più posti possibili. Dopo una lunga clausura, vogliamo suonare ovunque!

Domanda Nonsense: a chi tocca di solito guidare il furgone?

Il furgone lo guida sempre e solo Buzza, il nostro fonico, che non vuole altra musica se non quella di Bob Marley. Ma noi accettiamo di buon grado perché non siamo solo tutta distorsione e malinconia!

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.