No New – Torso Virile Colossale – La musica omaggia il cinema Peplum

A volte accade di scoprire dei dischi, usciti anni prima, che per qualche ragione si erano persi, e di imbattersi in progetti interessanti, che lentamente stanno conquistando il cuore del pubblico a distanza di mesi dall’uscita. Un esempio è quello dei Torso Virile Colossale di Alessandro Grazian, che ha ideato delle musiche ispirate al cinema Peplum, racchiuse nell’album d’esordio “Vol. I – Che gli Dei ti proteggano”, progetto che ha il sapore della super band, visti i suoi protagonisti, e che abbiamo scoperto durante l’ultima Music Week a Milano, destando tanta curiosità nella redazione di Nonsense al punto da decidere di approfondirne la conoscenza con un’intervista a cura di Egle Taccia.

 

Com’è nata l’idea di Torso Virile Colossale?

L’idea mi è venuta una decina d’anni fa un po’ per gioco e un po’ per sfida. Il cinema Peplum d’Antan ha sempre esercitato in me un particolare fascino: un cinema spesso esagerato nelle ambizioni e allo stesso tempo fondato sull’arte del risparmio e soprattutto, un cinema oggi come oggi quasi misconosciuto. Mio padre da ragazzo era un appassionato del Peplum, come un po’ tutti quelli della sua generazione, tanto che nei primissimi anni ’60 si è dedicato al culturismo in modo pioneristico, come si usava all’epoca. Per creare Torso Virile Colossale sono partito da queste suggestioni, unendole alla mia voglia di scrivere musica strumentale in bilico tra l’irruenza di certo rock e la colonna sonora. Tutto è nato come side-project mentre ero impegnato a fare i miei dischi di canzoni, ma con il passare del tempo è diventato una priorità assoluta e un’esigenza espressiva incontenibile, così nel 2016 mi sono deciso ad entrare in studio per inciderlo.

Come hanno reagito i musicisti che hai scelto di coinvolgere nel progetto quando gli hai proposto l’idea?

Benissimo! Alcuni musicisti conoscevano già da anni questa mia idea di Torso Virile Colossale e sono stati ben felici di vederla concretizzata e di dare il proprio contributo! Ad esempio Nicola Manzan, che nell’album ha suonato i violini, già nel 2008 mi sentiva parlare di cinema mitologico e di questo progetto. Per altri musicisti è stata una sorpresa piacevole. Tutti hanno sposato con entusiasmo la mia proposta!

Qual è il tuo personaggio preferito del Cinema Peplum?

Nel cinema Peplum, in particolare nel filone ‘forzuto’, il protagonista dei film è praticamente sempre lo stesso archetipo, quello dell’eroe pronto a raddrizzare i torti e sconfiggere i tiranni usurpatori grazie alla sua bontà d’animo e alla sua forza. Un eroe che in cambio delle sue fatiche non vuole mai nulla. Nella sua semplicità e nella sua bontà al limite del buonsenso, questo protagonista (che di volta in volta può essere Ercole, Maciste, Ursus o Sansone) mi piace. Quando nei film il protagonista è Ercole ci sono intrecci blandi con la mitologia classica, ma quando il personaggio è Maciste (che, va ricordato, è un personaggio di pura invenzione cinematografica) gli sceneggiatori si sbizzarriscono totalmente creando delle storie che sanno essere surreali e talvolta, in modo più o meno involontario, comiche. L’esempio più estremo può essere un film come ‘Zorro contro Maciste’ di Umberto Lenzi, uscito già nel periodo di piena decadenza del genere.

La musica strumentale è una scelta coraggiosa nell’era dell’itpop?

Non saprei, ma di certo per me è una scelta necessaria, dettata da forti spinte creative. Personalmente la musica strumentale mi sta regalando belle soddisfazioni. La canzone rimane importante e centrale per me, ma il mondo che ho espresso con Torso Virile Colossale è qualcosa che mi appartiene davvero e non potevo tenerlo per sempre dentro un cassetto.

Avete pubblicato 12 brani come le fatiche di Ercole. È stato altrettanto faticoso realizzare l’album?

Realizzare l’album è stato abbastanza faticoso, perché la posta in gioco era molto alta, ma va detto che tutto il lavoro di scrittura e messa a fuoco è iniziato molto tempo prima di entrare in studio per cui, quando ho cominciato ad incidere i brani, avevo già le idee chiare sulla strada da intraprendere.

Come sta reagendo il pubblico ai vostri live?

Bene! Mi pare di capire che Torso Virile Colossale alla fine diverta e accenda da parte del pubblico un po’ di curiosità nei confronti del Peplum. La proposta musicale piace e questa per me è una bella soddisfazione! Concerto dopo concerto il pubblico cresce così come l’attenzione nei confronti dell’immaginario che ho voluto raccontare e tutto questo mi rende orgoglioso.

Domanda Nonsense: Qual è l’effetto speciale più buffo del Cinema Peplum?

Probabilmente i macigni di cartapesta e tutti quegli enormi massi sollevati con finta fatica dagli attori culturisti di questi film. All’epoca (parliamo di anni ‘50 e primi anni ‘60) non esisteva la tecnologia del giorno d’oggi e gli effetti speciali, che ai nostri occhi ora appaiono sorpassati e buffi, si basavano su trucchi e invenzioni spesso molto ingegnose e neppure troppo costose.  La prova di forza da parte dei forzuti in questi film spesso consiste nel piegare una sbarra o nel sollevare grandi massi e, il fatto che si intuisca facilmente il trucco del finto peso, rende anche  divertenti queste pellicole. In questo senso una delle sequenze più spassose ed emblematiche è probabilmente la lotta tra delle rovine tra Ercole e Sansone nel film ‘Ercole sfida Sansone’ di Pietro Francisci. Da vedere!

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e Qube Music e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!