No Press – Achille Lauro: un pianeta alieno che si affaccia sulla periferia romana

Il caleidoscopico mondo del rapper di Roma non si ferma  all’imminente partecipazione al Festival di Sanremo. Un libro, un disco, un tour e un docufilm corredano il ventaglio espressivo di uno dei pilastri del trap italiano.

Un ragazzo pulito dalla faccia sporca. Questo il primo ossimoro che salta all’occhio durante la conferenza di presentazione dei nuovi progetti di Achille Lauro. Un “pischello” ormai maturo, come dice lui stesso, che sembra aver già acquisito piena padronanza dei propri obiettivi e dei propri punti di forza. La dimostrazione del raggiungimento di tale “sapienza” la si ha da subito guardando il cabaret di proposte che andranno ad arricchire il suo 2019.

Primo tassello lanciato è “SONO IO AMLETO” (da oggi in tutte le librerie per Rizzoli), non solo un libro ma un viaggio narrativo all’interno della storia dell’artista. Un po’ una finestra sulla strada che l’artista ha percorso e sugli ostacoli concreti e terreni che ha dovuto incontrare. Cose vere insomma. Quelle stesse cose vere di cui Achille Lauro si fa tutt’oggi portavoce in veste però positivista, celebrando la propria vita come un romanzo educativo a lieto fine dove la musica la fa da padrona su droga, rancori e ferite non più aperte.  Arriverà poi in autunno quello che sembra essere il risvolto audiovisivo del libro: un docufilm dal linguaggio neorealista intitolato “ACHILLE LAURO NO FACE 1”. Si tratterà di un video diario capace di porre una videocamera sul passato del rapper, a partire dall’infanzia travagliata che sgomitava nella periferia romana, fino ad arrivare alle collaborazioni musicali che l’hanno consacrato stella nascente della nuova scena musicale italiana.

Ma l’evento imminente che catapulterà di diritto il giovane underground nel vortice stellare del mainstream è sicuramente la partecipazione al 69° Festival di Sanremo. “Rolls Royce”, la canzone in gara, svelerà un’ennesima faccia inedita del cantante: sound anni ’70 e ’80 e spirito Rock’n’Roll la faranno da padrona in un pezzo che metterà quindi in stand by la trap. Questa svolta musicale (che non abbandonerà il pregresso percorso musicale ma lo ingloberà) troverà poi piena esplosione nell’eterogeneità del nuovo attesissimo disco di inediti in uscita per Sony Music Italy in primavera. Tornando a Sanremo quella che appare ben chiara è la forza con cui l’artista affronterà il palco. Sorretto da una preparazione, che sta appuntando giorno dopo giorno assieme all’inseparabile producer Boss Doms, Lauro non lascerà spazi a dubbi e remore: il fine ultimo, come da buona tradizione “lauresca”, sarà quello di spiazzare e divertire.

Dal 10 maggio arriverà invece nei più importanti club d’Italia l’ACHILLE LAURO LIVE 2019. Queste le date ad oggi annunciate:

10 maggio – Napoli, Casa della Musica
11 maggio – Roma, Atlantico Live
18 maggio – Venaria Reale (TO), Teatro della Concordia
19 maggio – Milano, Fabrique
23 maggio – Firenze, Tuscany Hall
24 maggio – Bologna, PalaEstragon
7 giugno – Barzio (LC), Nameless Music Festival
8 giugno – Treviso, Core Festival

Il pianeta Achille Lauro si prepara quindi definitivamente ad avviare le proprie, diverse, forme di vita. A trainare ogni molecola d’ossigeno sarà sempre quell’estetica sub-culturale di cui lo stesso rapper è stato pioniere – «non mi riconoscevo esteticamente nel filone rap anni ’90 fondato su questa aria da cattivi, visto che la cattiveria vera ce l’ho da sempre avuta intorno nella la vita di strada che ho vissuto. Quindi per contro abbiamo preso il kitsch dei nostri quartieri e l’abbiamo esaltato alla massima potenza, la moda si fa co’ du stracci, siamo stati i primi a mettere gli occhiali da donna, ora nella trap lo fanno tutti». Quello che aspettiamo di scoprire è se Achille Lauro riuscirà ancora una volta, con questi nuovi progetti, a creare e lanciare nuove mode destinate a diventare poi vecchie certezze.

 

 

Autore dell'articolo: Flavia Cino