Caterina Barbieri Ecstatic Computation

No Review – Caterina Barbieri tocca le frequenze dell’anima

C’è qualcosa di magico ed universale nella musica di Caterina Barbieri, musicista italiana classe ’90 di stanza a Berlino. Diplomata al conservatorio e trasferitasi in seguito in Germania, l’artista italiana ha trovato nella capitale tedesca terreno fertile per la propria missione musicale. L’arte di Caterina esplora le sonorità più essenziali ed anomale, alla ricerca di quei pattern sonori che più riescono ad incuriosirla, con i quali dà vita alle sue composizioni.

Dal minimalismo alla complessità più profondi, passando attraverso una sorta di “big bang” musicale: nell’arte di Caterina Barbieri, le note si combinano come particelle elementari, originando brani che vanno al di là di ogni genere e forma. L’interazione profonda fra artista e synth è figlia di una curiosità e di una vena sperimentale che coinvolge l’ascoltatore nel processo creativo in maniera assolutamente immersiva. I sei brani di “Ecstatic Computation” sembrano prendere forma e vita durante le fasi dell’ascolto, giungendo a compimento in un’armonia che rievoca la musica delle sfere.

Si tratta di vere e proprie sinfonie elettroniche, nelle quali le singole note rompono il silenzio iniziando un processo affascinante. Esse diventano prima cluster sonori, quindi melodie elementari ed infine armonie universali. È la creazione di un nuovo ordine cosmico, quella cui assiste l’ascoltatore, al quale è solamente richiesto uno stato di abbandono. Solo così facendo egli potrà vivere al meglio questo processo, ascoltando ed esperendo quello che ci sentiamo di definire un “album-performance”.

Caterina Barbieri sembra a tratti proseguire la ricerca sonora intrapresa dai primi Kraftwerk – a loro volta debitori degli studi di Stockhausen. L’artista infatti gioca con i propri synth unendo un rigore compositivo quasi scientifico ad un estro artistico con cui intraprende questo viaggio fra artificio e sentimento. Dalle fredde sonorità dei sintetizzatori, le note si combinano in maniera sempre più complessa fino prender vita. Assistendo a questo processo, veniamo dunque indotti ad uno stato estatico: in questo stadio, l’unica emozione possibile è la meraviglia, nata dall’esperienza di questo sentimento universale.

In questo processo, la figura di Caterina Barbieri è sfuggente e demiurgica, al punto che possiamo percepirla solamente come una lontana eco. Tuttavia, alla fine dobbiamo realizzare di essere immersi nel suo cosmo creativo, con l’opera che si completa non appena l’anima dell’ascoltatore risuona quest’armonia divenuta totale. L’ascolto di “Ecstatic Computation” è un’ineguagliabile esperienza artistica, in cui l’ascoltatore è il tassello fondamentale di un’opera che lo coinvolge totalmente nel processo creativo.

Non possiamo che invitarvi a lasciar libera la mente, avventurandovi senza timore in questo cosmo musicale.

 

Tracklist:

  1. Fantas
  2. Spine of Desire
  3. Closest approach to your Orbit
  4. Arrows of Time
  5. Pinnacles of you
  6. Bow of Perception

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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