No Review – Giovani Emozioni è il nuovo album di Ruggero De I Timidi

Giovani emozioni è il nuovo album di Ruggero De I Timidi, che omaggia il cantautorato degli anni ’70-’80. Un disco pieno di citazioni e di echi di brani che conosciamo e che fanno parte della nostra memoria, rivisitati con la ormai nota “timidezza” dell’artista. Chi non è mai entrato in contatto con la scrittura del grande Ruggero potrebbe storcere il naso e rimanere stupito premendo play, ma sono certa che se ne innamorerebbe subito, perché questo artista è un vero fenomeno, di quelli positivi, di quegli artisti così abili da poter prendere le proprie capacità musicali e portarle verso una comicità mai troppo volgare e urlata, capace di strappare il sorriso con la sua comica ingenuità. In questa avventura si diverte a rivisitare i nostri più grandi cantautori con un risultato eccellente.

Ruggero De I Timidi ci presenta l’album dicendo: “Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: ‘Devi fare l’album della maturità’. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato. Dopo anni passati a far uscire la canzone d’amore italiana dai soliti cliché, mi sono reso conto che rischiavo di diventare io stesso un cliché, obbligato a parlare solo di certi argomenti, perché è quello che si aspettano i fans da me. Ma dopo un po’ le parti anatomiche finiscono e scrivere titoli di canzoni basandomi esclusivamente sulle categorie dei siti porno diventa meccanico e senza poesia. Così ho condensato questo pensiero in una canzone intitolata Rimming, contraddicendo subito me stesso. L’ovvia ispirazione a Rimmel di De Gregori mi ha dato lo spunto per un concept album ispirato ai più grandi cantautori italiani, molti dei quali tra l’altro non ci sono più per cui non possono denunciarmi.

“La canzone dell’estate” è un pezzo molto coinvolgente, con un crescendo elettronico e tutta l’ironia dell’artista sui cliché dell’estate. Volendo osare potremmo dire che ci sono degli richiami al repertorio di Battiato. Echi folk in “Vibratore”, dove le citazioni a De Andrè si sprecano. “La ballata dello scrittore triste” ci porta verso un mondo country, confessandoci i tormenti dello scrittore protagonista del brano. “All Inclusive” racconta di vacanze familiari su influenze mariachi, uno dei brani più forti del disco. “Mettimi un cuscino in faccia ma amami” rappresenta il momento più intimo del disco, brano che racconta i tormenti della friendzone senza speranza. Il cantautorato rock lo troviamo invece su “Mano amante mia”. “Fiore di scoglio” parla di piccoli incidenti di percorso, in un brano che strappa più di una risata, uno dei pezzi più comici del disco. La solitudine del Pianobar chiude l’ennesimo centro del geniale Ruggero De I Timidi, che ci parla del dramma dell’avvento di Spotify.

Ruggero De I Timidi è uno di quegli artisti che se li conosci li ami. Ascoltare “Giovani Emozioni” potrebbe essere un buon punto di partenza per fare la sua conoscenza e innamorarsene per sempre, senza pregiudizi.

Recensione a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e Qube Music e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!