Non ho mai – Un’adolescente e la sua rivincita (?!) [Recensione]

“Per un momento terribile della sua vita un adolescente inganna se stesso; egli crede di poter ingannare il mondo. Egli crede di essere invulnerabile.” (John Irving)

Il periodo dell’adolescenza, si sa, è particolarmente delicato: si verificano cambiamenti fisici e psicologici, non si ha la piena consapevolezza di chi si è, di cosa si vuole o di quale sia il proprio obiettivo nella vita.

È proprio su queste tematiche che si basa la nuova serie di Mindy Kaling, Non ho mai. Devi Vishwakumar (Maitreyi Ramakrishnan), ragazzina di 15 anni di origine indiana, è alle prese con una importante “ripresa” a seguito di un grosso trauma; tra pianti, malintesi, risate e giovani amori riuscirà ad affrontare gli ostacoli che la vita le pone davanti.

Devi e le sue migliori amiche, Fabiola ed Eleonor (rispettivamente Lee Rodriguez e Ramona Young), rappresentano la generazione degli adolescenti che vivono costantemente immersi nel mondo dei social network e che, di conseguenza, si lasciano influenzare dal numero di followers e di like che riescono ad ottenere ogni giorno.


Come qualsiasi teenager che si rispetti, si comportano spesso in maniera egocentrica non essendo in grado di trovare una prospettiva diversa della loro vita o di simpatizzare con i sentimenti altrui; non a caso alcuni dei momenti più esilaranti, senza dubbio, sono quelli che la nostra protagonista trascorre con il bel Paxton Hall-Yoshida (Darren Barnet) e con l’amico Ben Gross (interpretato da Jaren Lewison).

Nonostante, all’apparenza, possa sembrare la classica commedia americana, nasconde dietro un grande significato. Non ho mai va ben oltre le apparenze e la superficialità dell’epoca moderna; tante sono le tematiche importanti messe in evidenza dai produttori: il lutto, la religione, l’amicizia, il diverbio genitori/figli o l’identità sessuale.

Un ruolo importante spetta al narratore della storia, lo straordinario giocatore di tennis John McEnroe, che riesce a mettere in grande risalto gli eventi. L’autrice della serie, inoltre, ha cercato di raccontare al suo pubblico, grazie anche alla bravura del cast, alcuni degli aneddoti più rilevanti della sua vita.

Questa serie, tanto colorata quanto emozionante, ci lascia col sorriso sulle labbra e con la voglia di tornare agli anni in cui tutto ci sembrava possibile e incredibile allo stesso tempo.

Con la speranza di una prossima stagione, vi lascio il trailer della serie:

Autore dell'articolo: Miriam Puglisi

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