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“NOW IS THEN AND THEN IS NOW”: IL TEMPO CHE PASSA NELLA PERSONALE DI SHLOMO HARUSH

Il passare del tempo, insieme all’inevitabile deterioramento di ogni cosa – compresa l’esistenza umana – è una delle grandi tematiche che da sempre hanno mosso l’umanità. In particolare, una certa frazione si è spinta a indagarne i dettagli, cercando di esprimerli in forme sempre diverse: questo ruolo è spettato agli artisti, sin da quando è stato possibile immaginare. Per questo, BUILDING ha scelto di ospitare, dal 23 giugno al 17 ottobre 2023, la personale di Shlomo Harush “NOW IS THEN AND THEN IS NOW”, che ripercorre tutte le tappe della carriera dell’artista, dal 2002 al 2023.

Costruita secondo un percorso ascendente, dai materiali più pesanti sino ai più leggeri, all’ultimo piano, la mostra si propone di andare a fondo alla ricerca di Harush partendo da due elementi centrali nelle sue opere: il libro e la sedia, visti rispettivamente come una delle tante forme in cui un concetto si può presentare e come un oggetto privato della sua funzione per diventare pura scultura. Ad essi, è accostata la parola, percepita come segno grafico che perde significato nella sua iterazione.

Tra i materiali utilizzati, figurano specialmente la carta, il metallo e, di conseguenza, la ruggine, al fine di riprendere, ancora una volta, il susseguirsi dei giorni, visti dall’artista come dei “pacchi” posti uno sopra l’altro sulle nostre schiene stanche, lì a poter assumere un’accezione positiva o negativa a seconda degli avvenimenti che li riempiono. Nei disegni proposti, per esempio, l’inchiostro ci ricorda l’ossessione di Harush per il tempo: potrebbe venire meno, col trascorrere degli anni, fino a non lasciare più niente dell’idea artistica. Al secondo piano, a ribadire questo concetto, c’è un meccanismo fatto di rumori e movimenti, dove le tele, di media dimensione, alludono quasi al ticchettio di strani orologi, che assorbono il visitatore fino a fargli sentire sulla pelle la pressione della fugacità.

Il filo di ferro è poi sfruttato per la creazione dei libri esposti nell’ultima parte dell’esposizione, non rilegati con l’intento di permettere in qualsiasi momento dei cambiamenti. Qui appare evidente una rinuncia al colore in anni più recenti rispetto alle prime produzioni; Harush spiega come abbia compreso che anche il vuoto può raccontare, senza aver bisogno di supplementi. Così, con il solo contributo del fil di ferro e del bianco della carta, viene ripresa l’iconografia dell’Ultima Cena; in un’altra opera, si intravedono, invece, alcune bottiglie di plastica, di cui rimane solo l’ombra, per far riferimento alla loro caducità, che è anche quella dell’essere umano.

 

L’arte di Shlomo Harush è un’arte fluida, dove è l’istinto a dominare. La razionalità entra in gioco in un secondo momento, a cercare un significato ai materiali così come sono stati organizzati da una mano guidata da impulsi ed emozioni. Noi ci possiamo così riconoscere nella nostra vera natura di “sigarette” in mano a Dio, senza alcun potere sul tempo, che naviga libero sulla superficie acquosa delle nostre giornate.

 

 

INFORMAZIONI MOSTRA

 

NOW IS THEN AND THEN IS NOW

mostra personale di Shlomo Harush

a cura di BUILDING

dal 23 giugno 2023 al 17 ottobre 2023

BUILDING

via Monte di Pietà 23, Milano

martedì – sabato, 10 – 19

Written By

Studentessa di Comunicazione per le Imprese e dottoressa in Economia dei Beni Culturali e Dello Spettacolo, ha 22 anni, ma al suo primo concerto era nel passeggino, mentre Ligabue urlava contro il cielo. "Il favoloso mondo di Amélie" è il suo film preferito, forse perché, come la protagonista, lascia la testa sulle nuvole, abbandonandosi a una realtà fatta di libri, musica, cinema, teatro e podcast.

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