[Speciale Sanremo] Arisa “Potevi fare di più”

 

 

ARISA

IN GARA AL 71° FESTIVAL DI SANREMO CON IL BRANO

“POTEVI FARE DI PIÙ”

contenuto nel suo prossimo album di inediti

 

ARISA è in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “Potevi fare di più” (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl), contenuto nel suo prossimo album di inediti previsto tra aprile e maggio del 2021.

 

Potevi fare di più”, scritto da Gigi D’Alessio, parla di un momento di liberazione da una relazione tossica. Racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi.

Questa sarà la settima partecipazione al Festival di Sanremo per l’artista che si è già aggiudicata due vittorie: la prima nel 2009, nella categoria Nuove Proposte, con il brano “Sincerità”, e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con “Controvento”. Nel 2015, inoltre, Arisa è stata co-conduttrice della 65° edizione del Festival.

Abbiamo partecipato all’incontro con la stampa nel quale Arisa ci ha parlato del brano sanremese e dei suoi progetti per il futuro.

Ho scelto di cantare una canzone di Gigi, perché quando ho ascoltato il brano ho sentito una grandissima verità. Ho bisogno di cantare cose autentiche, agli autori chiedo sempre di scrivere per se stessi, perché i sentimenti degli esseri umani sono circolari e credo che tutti possano immedesimarsi nelle emozioni degli altri.”

 

“Stimo tantissimo Gigi e lo ritengo un maestro della musica, una persona molto sensibile. Con questo brano volevo anche avvicinarmi alla mia terra. Canto il Sud utilizzando uno stampo napoletano, mi sento di cantare un sentimento napoletano.”

Come tutti ben sanno, questo sarà un Festival molto particolare, nel quale gli artisti dovranno osservare molte restrizioni. “Questo sarà un Festival che si preannuncia con tante difficoltà. Torno a cantare, quindi per me è una manifestazione di ripartenza. Vado e vediamo che succede.

Sicuramente sarà diverso, ma noi artisti siamo comunque dei privilegiati, le difficoltà delle persone che devono svegliarsi tutte le mattine per andare a lavorare noi non le abbiamo. Non si può fermare tutto. Abbiamo parlato spesso delle difficoltà dei lavoratori dello spettacolo, facendo partire Sanremo alcuni di loro avranno l’opportunità di tornare a lavorare. Tirarsi indietro sarebbe stato un errore. Se togliamo pure Sanremo…”

 

Riguardo al brano spiega: “Il messaggio che voglio mandare è che quando ci troviamo in una situazione non congeniale alle nostre corde, che non ci rende felici, bisogna ricordarsi che la felicità esiste. Bisogna prendersi la responsabilità del proprio disagio e fare in modo che le cose cambino, perché è possibile. L’amore è una cosa semplice, per citare Tiziano Ferro, quando ci sono troppe cose che rendono difficile il rapporto probabilmente non si è sulla stessa linea d’onda. Il tempo è poco per essere felici e spesso non ci rendiamo conto che lo sprechiamo. Avere un rapporto d’amore facile non è peccato. La cosa più importante è sviluppare un grande amore per se stessi.”

Sul suo prossimo album non ci può ancora anticipare nulla, ma una cosa è sicura: “Sarò certamente padrona di quello che uscirà.”

 

Impossibile non parlare di quello che abbiamo vissuto nell’ultimo anno: “Il lockdown ha messo a dura prova le convivenze, non tutti hanno avuto la casa di 100 milioni di metri quadri. Molte famiglie si sono ritrovate a conoscersi davvero e penso che molte coppie siano scoppiate. Abbiamo avuto veramente modo di pensare al qui e ora in uno spazio limitato. Questo periodo ha tirato fuori la verità delle cose e la mia canzone, per questo, sarà molto compresa.”

 

Riguardo ai suoi progetti futuri: “Mi sto dedicando tantissimo ad Amici, sono molto contenta del lavoro che stiamo facendo e di vivere questa passione per i ragazzi. Non so se accadranno altre cose, più che un’artista mi sento una persona che ama fare tante esperienze attraverso il suo lavoro.”

 

Giovedì 4 marzo, per la terza serata del Festival di Sanremo, ARISA interpreterà in duetto con MICHELE BRAVI il brano “Quando” di Pino Daniele. L’artista ha scelto di omaggiare e di eseguire questa celebre canzone del 1991 di Pino Daniele, colonna sonora del film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” (diretto e interpretato da Massimo Troisi). 

A cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!