WandaVision – Il miracolo del MCU [Recensione]

 

 

SPOILER ALERT!

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Sebbene inizialmente non sapessimo cosa aspettarci da questa serie Marvel, è chiaro che, in realtà, ci ha sorpresi alla grande!

A seguito di tanti ritardi, finalmente il 15 gennaio l’MCU fa il suo debutto su Disney+ con qualcosa di insolito e sorprendente: WandaVision.

Per i fan del Marvel Cinematic Universe rivedere Wanda Maximoff (interpretata dalla bravissima Elizabeth Olsen) e, soprattutto, Visione (un eccellente Paul Bettany), è stato sicuramente emozionante, ma non solo…

I due personaggi appaiono per la prima volta in Avengers: Age of Ultron; delle loro storie sappiamo ciò che, in precedenza, c’era stato raccontato durante la fase tre dell’universo Marvel.

Wanda, insieme al fratello gemello Pietro, è una superstite della guerra in Sokovia (suo paese d’origine) che li ha resi orfani. I due, diventati adulti, si uniranno a una resistenza che nutre un forte risentimento nei confronti degli Avengers. Dopo essersi offerti volontari per un esperimento, entrano in contatto con la gemma della mente contenuta all’interno dello scettro di Loki; così Pietro otterrà la supervelocità, Wanda acquisirà poteri telepatici e telecinetici che le permettono, quando è in difficoltà, di creare illusioni e manipolare la mente di chi intralcia il suo cammino.

Visione è un androide sintezoide, creato in origine da Ultron che, grazie a Tony Stark e Bruce Banner, che hanno caricato in lui i tracciati di J.A.R.V.I.S., e soprattutto al potere della gemma della mente, diventa “vivo”.

TheVision (come viene chiamato nella versione originale) si unisce agli Avengers nella lotta contro il perfido Ultron; qui conosce Wanda che, nel frattempo, si è unita alla squadra di Tony Stark, e i due inizieranno una storia d’amore.

Purtroppo però, malgrado i vari sforzi, come vediamo in Avengers: Infinity War, nel tentativo di distruggere l’”ineluttabile” Thanos, viene assassinato da questo stesso e privato della gemma della mente.

Ma bando alle ciance, dopo un breve excursus sulla storia dei due personaggi, torniamo alla serie che ha fatto parlare e impazzire i fan, come mai prima d’ora.
A seguito dell’uscita del trailer di WandVision, in molti erano rimasti perplessi per le scene mostrate, e in tanti dubbiosi se vederla o meno perché sembrava in contrasto con ciò che era stato fatto finora dall’MCU. Ma la Marvel riesce a stupire anche in fatto di serialità.

Le prime due puntate sono state pubblicate insieme sulla piattaforma Disney+, e subito è stata bufera. La serie si presenta come una sitcom anni ’50 (che ricorda molto The Dick Van Dyke Show e Una strega per amore), in bianco e nero, che cambia epoca ad ogni nuovo episodio; ritroviamo Wanda e, sorprendentemente, anche Visione. La coppia pare trovarsi in un mondo incantato e irreale.

È chiaro sin da subito che qualcosa non torna e che i dettagli, anche quelli che in apparenza sembrano inutili e banali, nascondono qualcosa di più grande. Dove si trova la coppia? Perché siamo negli anni ’50? Come mai Visione sembra essere vivo? Tante sono le domande che ci siamo posti e tantissime altre ci hanno accompagnato durante queste settimane in cui, venerdì dopo venerdì, un nuovo episodio veniva trasmesso.

Anche chi era all’oscuro di quanto successo in precedenza con i film della saga, è rimasto piacevolmente colpito da ciò che è stato realizzato da Kevin Feige (produttore cinematografico che ha lavorato alla serie e presidente dei Marvel Studios).

Man mano che le puntate vanno avanti, e le epoche si susseguono, i pezzi iniziano a unirsi in quello che è un meraviglioso puzzle di nuove informazioni ed Easter Egg.

Malgrado non sia affatto semplice nascondere i loro superpoteri, la coppia cerca di vivere una vita tranquilla e spensierata. Un personaggio rilevante è, senza dubbio, l’impicciona vicina di casa Agness (Kathryn Hahn), che incuriosisce parecchio il pubblico.
Sarà a partire dal terzo episodio, però, che i sospetti cominciano ad avere conferma: c’è qualcosa che non va. Un mistero si cela dietro questa apparentemente allegra famigliola.

Procedendo con la visione della serie, si scoprono elementi significativi: ciò che sta accadendo a Westview viene casualmente scoperto dallo S.W.O.R.D. (Sentient World Observation and Response Department), che chiama in soccorso Monica Rambeau (che avevamo già conosciuto in Captain Marvel, come la figlia della migliore amica di Carol Danvers). Altri due personaggi, Jimmy Woo e Darcy Lewis, contribuiscono alla missione per tirare fuori chi pare essere intrappolato nell’Esa (nome che viene attribuito al mondo fittizio, probabilmente creato dalla stessa Wanda).

Alcuni elementi hanno portato i fan a fare le supposizioni più disparate, tra cui i vari riferimenti al fumetto House of M. Ma, in realtà, sempre più erano gli spettatori convinti che da un momento all’altro sarebbe apparso Mephisto, il più potente criminale realizzato dalla Marvel Comics, che incarna il diavolo.
Ma cosa ha fatto sì che si arrivasse a pensare questo? Agnes, la vicina impicciona, ha convinto il pubblico che non fosse una semplice abitante di Westview, ma che, in realtà si trattasse di Agatha Arkness, una strega potente che poteva essere al servizio del malvagio Mephisto e che, in qualche modo, stesse controllano la mente di Wanda costringendola a soggiogare tutti.

Voci di corridoio, inoltre, ritenevano ci sarebbe stata un’apparizione che avrebbe sorpreso, e non poco, i fan dell’MCU. Doctor Strange? Loki? Tante le teorie, ma dal momento in cui Monica, più di una volta, nomina un ingegnere che avrebbe potuto aiutarli a risolvere il mistero, si è pensato a Reed Richards, il Mister Fantastic dei Fantastici 4.

L’inaspettatissima apparizione di Pietro Maximoff, interpretato inspiegabilmente da Evan Peters (che gli aveva già dato vita negli X-Men), e non da Aaron Taylor-Johnson (come avevamo visto in Avengers: Age of Ultron), mette nella mente dei fan un ulteriore tarlo, confermato poi dall’esito delle analisi del sangue di Monica Rambeau che vede il suo DNA geneticamente mutato a seguito del suo ingresso nell’Esa: stanno forse per apparire i mutanti? E se davvero così fosse, Kevin Feige si sta effettivamente ispirando ad House of M? (ricordiamo che la serie a fumetti vede un incontro tra Avengers e X-Men).

Ma nessuna di queste ipotesi è poi stata confermata dal finale di serie: Agness davvero non è semplicemente come vuol farci credere, ma non è serva di Mephisto; un Mephisto che non appare e che non è nemmeno nominato nella serie.

Malgrado WandaVision, secondo quanto è stato già svelato, sarà collegata a Doctor Strange in The Multiverse of Madness e a Spiderman: No Way Home, non vedremo mai apparire, nel corso degli episodi, Doctor Strange.

E no, nessun mutante, per il momento, sembra essere coinvolto nella storia.

Ciò che è stata in grado di fare questa serie, che possiamo assolutamente definire un miracolo da parte dell’Universo Marvel, è stato tenere incollati i fan allo schermo, settimana dopo settimana, puntata dopo puntata, con la speranza di scoprire qualcosa in più. La piattaforma Disney+, per più di una volta, è andata in crash a causa dell’esorbitante numero di visualizzazioni.

Da fan del mondo cinematografico Marvel posso dire di essere completamente soddisfatta per ciò che è stato realizzato. Sebbene tante supposizioni non siano poi state confermate, e tutto si è mostrato più semplice di quel che si credeva, è stato comunque emozionante rivivere i ricordi di Wanda, capire in profondità il suo dolore e il perché tutto questo stava accadendo. L’amore della ragazza, dichiaratasi finalmente Scarlet Witch, e la sensibilità di Visione, hanno dato un tocco di eccellenza alla serie.
Nonostante la bravura di Paul Bettany, è chiaro che a sbalordire maggiormente sia stata Elizabeth Olsen; l’attrice ha mostrato un’immensa professionalità e capacità espressiva che hanno lasciato tutti senza parole e che, diciamolo, le garantirebbero una grandissima quantità di premi.

Se ho trovato qualcosa di negativo nella serie? Decisamente sì: pochi episodi, mi mancano già tutti i personaggi! Ma non disperiamo, giorno 19 marzo l’MCU torna su Disney+ con la serie Falcon and The Winter Soldier. Speriamo solo che WandaVision non abbia alzato troppo le aspettative del pubblico.

Autore dell'articolo: Miriam Puglisi

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