No New: Ombre Cinesi stasera al Sei tutto l’indie fest

Tra i primi artisti ad essere annunciati per il Sei tutto l’indie fest – volume II, ci sono gli Ombre Cinesiun duo musicale, un duo di produttori, un duo di equilibristi.

Curiosi di scoprire tutte le loro anime? Per conoscerli meglio non vi resta che leggere quello che ci siamo detti… e venire sabato 5 Maggio al Monk di Roma!

 

I brani del vostro primo disco “Via Lombardia, 24” sembrano impregnati di un’amara consapevolezza della difficoltà di gestire una relazione e una vita quotidiana complicate e piene di cose da fare; come se fosse un bilancio. Da dove siete partiti per scrivere questo disco?

Hai fatto centro. Siamo partiti proprio dalle piccole cose, dalla quotidianità e dai rapporti interpersonali. Nella scrittura di questo lavoro il centro sono state le nostre esperienze, non abbiamo voluto raccontare ciò che vedevamo al di fuori di noi, ma quello che vedevamo in noi (e che vediamo ancora). “Via Lombardia, 24” è prendere consapevolezza… Ammettere mancanze, inadeguatezze, emozioni, speranze.

Via Lombardia, 24, oltre ad essere il titolo del vostro album, è un indirizzo. Che cosa troviamo suonando al campanello?
Esatto, “Via Lombardia, 24” è un indirizzo, l’indirizzo della nostra casa della musica: “Casa Ahurea“. Suonando al campanello, vi troverete immersi a -1 dalla superficie terrestre e nel nostro studio di produzione/registrazione. È la struttura che ospita i nostri sogni, i nostri progetti. “Casa Ahurea” è aperta a tutti gli artisti, è aperta a chi sceglie le produzioni fatte da Ombre Cinesi. L’abbiamo messa su totalmente con le nostre forze, rappresenta la nostra scelta di “vivere di musica”. 
Insieme avete fondato Ahurea Dischi, grazie alla quale potete produrre altri artisti; è più facile produrre il proprio disco o quello di un altro artista?
Ahurea Dischi, che adesso è diventata “Fragola Dischi” per la storia delle fragole (lanciammo una sfida su instagram accolta bene dai “follower” che ci hanno inviato più di 1000 foto con i volti censurati da una fragolina, per la realizzazione del video di Fior di Fragola)… 
È più facile produrre un altro artista. Abbiamo prodotto i primi due album della promettente artista tarantina Melga ed abbiamo potuto letteralmente sbizzarrirci (si fida tanto di noi, se fa bene o no… lo sa solo lei… Sì, fa bene). Quando produci un artista che ha fiducia nelle tue capacità è come provare a trasformare un germoglio nel tuo fiore. Ovviamente è un’altra storia lavorare con artisti che magari sono totalmente al di fuori del sistema musicale e ti vedono più come un fonico che come un produttore… A quel punto lavorarci è una gran fatica, infatti abbiamo chiuso con enorme gioia discorsi di questo tipo. Oltretutto ci interessa lavorare con chi davvero ha voglia di fare solo questo nella vita (ci sono eccezioni che hanno la stessa voglia e serietà, pur portando avanti altri progetti di vita), altrimenti fare un album è un capriccio, uno sfizio… Diciamo che per gli sfizi, non siamo le persone più indicate. Chi entra a fare una produzione a Casa Ahurea, accetta di fare l’amore con la musica. Tornando alla domanda, certamente mettersi a nudo con la produzione del NOSTRO album è stato più complicato. Infatti ha richiesto più tempo, più mesi… Più notti insonni.
Siete stati tra i primi artisti ad essere annunciati per il Sei tutto l’indie fest volume II, cosa ci aspettiamo dalla vostra esibizione?
Che onore essere al sei tutto l’indie fest vol II ! Ricordo che l’anno scorso guardavamo da lontano queste “storie” e pensavamo: “Che figata!”. Ovviamente dovete aspettarvi una marea di succhiotti e fragole.
Quanto la vostra esperienza con Melga ha arricchito le Ombre Cinesi?
Melga ha arricchito tanto Ombre Cinesi. Con lei è uno scambio totale ogni giorno. È una storia d’amore musicale che va avanti da qualche anno, che ci vede impegnati ogni giorno a crescere insieme. L’abbiamo scoperta al nostro Ahurea Music Contest. 
Lei ci chiama “i miei papà”,  l’accompagniamo dal momento in cui ci fa ascoltare un brano voce e piano, ai palchi più importanti. Ricordo ancora (parla Donato), quando la chiamai annunciandole la sua presenza alla Raffo Fest in apertura ai Subsonica. Qualche giorno fa abbiamo condiviso il palco dell’Uno Maggio tarantino facendo una doppia performance Melga+Ombre Cinesi. Cos’altro aggiungere? Ci amiamo. Un giorno quando la intervisterete, fate la stessa domanda a lei parlando di noi, vedete che vi risponde!
Domanda NonSense: Quale sarebbe la vostra specialità se foste circensi?
Al circo saremmo due equilibristi. Ci barcameniamo spesso in circostanze difficili (che casino il mondo della musica, bello però), per adesso il destino ci vuole ancora in equilibrio. Noi forse siamo bravi a mantenerlo.

Autore dell'articolo: Giorgia Molinari

Giorgia Molinari
Nasce nello stesso paese di Martufello, dove cresce mangiando crostatine alle visciole. Scegliendo di seguire i sogni, si iscrive ad Archeologia innamorandosi della preistoria anatolica. La vita da pendolare non fa per lei: impacchetta la sua roba e approda a Rebibbia insieme al pappagallo Rio; a casa giù torna spesso, ché 90km son troppo pochi per fuggire davvero. Vorrebbe essere una bolla di sapone, crede di essere una volpe selvatica, in realtà cerca di fare tutto incastrando vita e accolli.