No Press – Una nuova società è possibile: arriva il Flowers Festival 2019

È tutto pronto per la V edizione di Flowers Festival, rassegna che da anni va in scena all’interno del Parco della Certosa di Collegno (To), nel cortile della Lavanderia di quello che è stato il più grande e celebre manicomio italiano.

Non a caso le ultime edizioni sono state dedicate a Franco Basaglia, psichiatra italiano che ha permesso la legge, il superamento e la chiusura delle strutture psichiatriche, figlie di una società che negava di fatto diritti e dignità ai cosiddetti folli, sancendo così un enorme cambiamento frutto di un deciso impegno.

Su questa scia l’edizione 2019 del Flowers Festival vuole mandare un chiaro messaggio attraverso la musica: Building a new society.

È questo infatti il tema scelto per la nuova edizione, costruire una nuova società in un periodo in cui si vive sempre più attraverso la realtà distorta dei social ed in cui si tende ad erigere muri piuttosto che dei ponti.

Messaggio importante lanciato attraverso gli artisti che saliranno sul palco, in particolare da quello che sarà il concerto manifesto di questa edizione, quello di Ezio Bosso & European Philharmonic Orchestra.

Proprio il Maestro Bosso nel suo famoso discorso al Parlamento Europeo parlava di unione, di come nella musica non esistano confini, di come in un’orchestra attraverso l’ascolto reciproco, il singolo esalta se stesso ma soprattutto il collettivo.

“Il mondo intorno a noi si sta sgretolando, salviamolo con la musica” .

Un altro percorso per una nuova società possibile lo suggerisce un certo Yann Tiersen, il quale ha scelto con la sua compagna di vivere in una piccola isola bretone, Ouessant, entrando a far parte di una comunità composta da poco più di 800 persone, ha aperto e messo a disposizione della collettività un proprio studio di registrazione, il quale è diventato un vero e proprio centro sociale e culturale.

Nonostante l’apparente isolamento è questo per lui il segno di una vera connessione e unione.

Tanto curiosa quanto parallela è invece la scelta di Maurizio Carucci, leader degli Ex-Otago che ha deciso di affiancare la vita da musicista a quella da contadino in un piccolo paesino dell’Appennino ligure, in cui dal 2012 con la compagna si dedica alla terra, alla ricerca di un senso che parta da noi stessi per la costruzione di un tutto.

Particolarmente interessante il progetto del chitarrista Phil Manzanera accompagnato da Juan De Marcos dei Buena Vista Social Club, Cisco Bellotti, già voce dei Modena City Ramblers e vari musicisti provenienti da Cuba, Sud Africa e Italia: The Liberation Project, una vera e propria opera musicale, culturale e politica nata in occasione dei 25 anni della fine dell’apartheid.

Un unico forte messaggio realizzato da un affascinante mix di artisti e influssi: “Contro populismi e divisioni, perché l’umanità è una sola e non necessita di frontiere”.

Nello stesso flusso di contaminazione musicale salirà sul palco il duo italiano C’mon Tigre, attorno al quale ruotano artisti provenienti da più parti del mondo, freschi di nuovo album che spazia dal jazz afro, al funk, alla disco anni ’70, apriranno il live di Chinese Man.

Ragionamenti sulla nostra comunità nazionale sono portati sul palco dai concerti di Motta, Zen Circus e Rancore, che con le loro apparizioni sanremesi si sono presi la responsabilità di lanciare un messaggio davanti ad un pubblico importante e folto che è quello del Festival della musica italiana. Fotografia dell’inquietudine, del disincanto e della mancanza di umanità che occupano le cronache quotidiane.

Si pensa perciò anche al futuro e dunque ai giovani, ci sarà spazio per gli interessanti progetti affermatisi in questi ultimi mesi come: La rappresentante di Lista, Fulminacci, Giovanni Truppi e CLAVDIO, oltre che alle belle realtà torinesi come Fran e i Pensieri Molesti, Diecicento35 e Twee.

 

In un’epoca in cui il mondo sembra aver perso il senno ed il potere è concesso ad eterni bambini che giocano ad esser credibili, ogni segnale di dissenso risulta essere un’esigenza.

Quale migliore forma di comunicazione se non la musica?

Ecco la line-up completa del Flowers Festival 2019:

27 giugno – Chinese Man + C’mon Tigre

28 giugno – Olafur Arnalds + Dardust

29 giugno – Pendulum dj set + Panda Dub live + Twee

2 luglio – Pinguini Tattici Nucleari + CLAVDIO

3 luglio – Ex Otago + Viito

4 luglio – Madman + Massimo Pericolo

5 luglio – Jack Savoretti  ( Unica data estiva)

6 luglio – Immanuel Casto + Romina Falconi + The Andrè + DJ From Mars

8 luglio – Yann Tiersen

9 luglio – Rancore + Fast Animals And Slow Kids

10 luglio – The Zen Circus + Giovanni Truppi + Io e la Tigre

11 luglio – Ezio Bosso & Europe Philharmonic Orchestra

12 luglio – Mecna + Side Baby + Dutch Nazari

13 luglio – The Bloody Beetroots DJ set + Priestess

15 luglio – The Liberation Project (ft. Phil Manzanera,N’Faly Kouyate,Cisco Bellotti)

 16 luglio – Gazzelle

17 luglio – Motta + La Rappresentante Di Lista

18 luglio – Capo Plaza

19 luglio – Joan Baez ( Unica data italiana)

20 luglio – PARTY FINALE + Diecicento35 + The Mons

Autore dell'articolo: Giuseppe Fossi

Avatar