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No Report – I Management del Dolore Post Operatorio conquistano l’Askatasuna

I MADE DOPO tornano a Torino portando in scena la loro ultima produzione discografica, Un Incubo Stupendo.

Il tour di Un Incubo Stupendo è approdato sabato 2 dicembre in quel del C.S.O.A. Askatasuna di Torino. Ad attendere i Management del Dolore Post Operatorio una sala piena di ragazzi, molti dei quali arrivati da altre parti d’Italia per  partecipare alla serata.

In apertura il collettivo torinese I Fasti, attivo dal 2008 e con alle spalle significative esperienze nella scena Do It Yourself cittadina. La loro è musica di protesta e di espressione del disagio sociale, un rock “electro-claustrofobico” accompagnato dalla voce di Rocco Brancucci. Il pubblico dimostra di conoscere ed apprezzare il repertorio della band che si congeda soddisfatta dopo una decina di brani.

 

Gli animi si scaldano quando è il gruppo principale a fare il proprio ingresso sul palco. La band abruzzese capitanata dall’istrionico frontman Luca Romagnoli passa in rassegna i brani dell’ultimo lavoro in studio, alternandoli a quelli dei dischi precedenti.

 

 

Si parte subito forte con “Il Mio Corpo” tratta dall’ultimo disco. Il pubblico risponde con entusiasmo e partecipazione cantando a memoria i brani che si susseguono alternati ad intermezzi parlati nei quali, il cantante, affronta argomenti come la libertà di espressione, l’amore e la sessualità con il consueto tono a metà tra la serietà e l’irriverenza. Lo spettacolo dei MADE DOPO prosegue con il piglio giusto, tenendo ottimamente il palco, sicuramente favoriti dal contesto a loro congeniale.

Di grande impatto live i pezzi delle prime due uscite discografiche, come “Norman”, “Nei Palazzi”, “La Pasticca Blu” e “Oggi Chi Sono” che hanno coinvolto il pubblico in un pogo particolarmente energico.

A conclusione una cover acustica di “Curami” dei CCCP e le storiche “Auff” e “Pornobisogno” con stage diving finale del cantante.

Il concerto di questa sera ha ribadito quanto i ragazzi siano particolarmente predisposti all’attività live, per interazione nei confronti dei suoi ascoltatori e per una spiccata capacità di riproporre i propri brani dal vivo. Grinta e passione  sono state ripagate appieno da una sala gremita di persone festanti e congedate fino a data da destinarsi: la band si prenderà una pausa per potersi dedicare al nuovo disco.

 

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