No Report – The Blaze live: quando le immagini incontrano il suono

Siamo stati al Fabrique di Milano in occasione della prima movimentatissima data italiana dei The Blaze.

Duo francese composto dai cugini Guillaume e Jonathan Alric i quali, unendo le loro più grandi passioni, hanno dato vita al progetto The Blaze.

Reduce da 3 anni di scuola del cinema a Bruxelles, Jonathan, trovatosi a dover girare un videoclip per la stessa, aveva bisogno di musica e di qualcuno che potesse adattare quest’ultima al tipo di immagini da lui proposte. E’ qui che entra in gioco Guillaume, già immerso nel mondo musicale da qualche anno, produttore di musica Dub, accetta di ammorbidire le proprie sonorità a favore di ritmi maggiormente elettronici e inizia così a collaborare insieme al cugino.

Nasce così un nuovo genere che nell’ambito della musica elettronica, dal Times di New York, è stato chiamato EDM: Emotional Dance Music, qualcosa di più che un semplice dj set, un viaggio che attraverso le immagini ti spinge a chiudere gli occhi a spaziare con la mente lasciandoti trasportare dall’immaginazione.

Arrivati finalmente in Italia, dopo aver calcato palchi come il Coachella, Primavera Sound e Lollapalooza, ci presentano Dancehall, loro album di debutto, rilasciato lo scorso 7 settembre.

Inizia dunque il live, davanti a due schermi illuminati, parte la musica, scorrono delle immagini: alberi spogli immersi nella nebbia, fiamme, candele, accendini. Gli schermi iniziano ad aprirsi lentamente, come una scatola; contemporaneamente i due vengono trascinati, l’uno di fronte all’altro con la sola consolle a diverli, al centro del palco.

Iniziamo a vivere uno spettacolo fatto di colori e giochi d’ombre in cui una dopo l’latra vengono presentate tutte le tracce dell’album, su tutte Places, She, Queens e la rivelazione dell’album Faces. Si potrebbe stare qui a elencare ogni traccia del disco, come ad esempio Rise o Runaway ed i suoi ruvidi bassi, ciò ch’è certo è che Dancehall sia un album che è riuscito nel suo intento, ovvero, quello di far ballare la gente.

 

Il video di Queens, girato in un campo nomadi mette in risalto, attraverso i volti e le storie di questi, considerati “emarginati” della società, l’umanità che invece risiede in ognuno di loro. Tutti soffriamo allo stesso modo, tutti gioiamo allo stesso modo.

Non possono mancare chiaramente i pezzi più rappresentativi dei The Blaze, stiamo parlando di Virile, pezzo ufficiale di debutto del duo francese, pubblicato nel 2016, con il quale hanno vinto il premio per il miglior video Pop Alternative internazionale allo UK Music Video Award 2016 e Territory , video nel quale si ha ancora questa rappresentazione del mondo suburbano, in questo caso francese, simile al video di Queens, con il quale video hanno vinto il premio Film Craft Grand Prix Award al Cannes Lions International Festival of Creativity 2017.

Il live volge così al termine alla stessa maniera con la quale era iniziato, i due vengono trascinati verso il fondo del palco con i due schermi ad inghiottirli lentamente fino a farli scomparire. La musica continua a sfumare, compaiono così negli schermi i titoli di coda, a voler ringraziare tutte le persone che hanno collaborato alla creazione di questi video diretti e prodotti personalmente dagli stessi cugini Alric.

Nonostante ci sia ancora da lavorare e nonostante l’album, pubblicato da meno di un anno, sia stato inciso velocissimamente, cavalcando la cresta dell’onda del successo dell’EP di debutto Territory, ai The Blaze va il merito di aver avuto una forza espressiva tale da essere in grado di farli conoscere e girare palchi di tutto il mondo in tempo record.

E’ proprio con il video di Territory che chiudiamo questo articolo e con il quale ci piacerebbe terminaste la vostra lettura lasciandovi trasportare dalla forza delle immagini, dei volti e dall’atmosfera che questi riescono ad evocare accompagnati dalla musica.

 

Autore dell'articolo: Giuseppe Fossi