Europa ed oriente si abbracciano idealmente, dando vita ad un EP davvero sorprendente. Basterebbero queste poche parole a suscitare il dovuto interesse per i NAVA, che per la rinomata Nettwerk hanno dato alle stampe “Body EP”, una release importante che già stuzzica il nostro appetito musicale pensando a cosa saranno capaci di fare su formato long-playing.
I quattro musicisti – la cantante di origine iraniana Nava Golchini, il produttore/arrangiatore Francesco Fugazza e la sessione ritmica di batteria e percussioni ad opera di Elia Pastori e Marco Fugazza – sono difatti riusciti a convincerci appieno del proprio talento con soli quattro brani, nei quali sono riusciti a condensare le tante influenze internazionali (Apparat, Caribou, Arca, FKA Twigs) all’interno di uno stile personale e maturo.
La musica dei NAVA è un’elettronica industriale carica di suggestione e mistero, all’intero della quale la psichedelia più acida si fonde con beat tribali, percussioni sensuali ed ossessive unite a rivisitazioni oscure della musicalità mediorientale: in mezzo a questi elementi spicca la voce enigmatica di Nava Golchini, che incanta e invita alla danza con un carisma ipnotico, quasi misticheggiante.
Con una produzione magistrale ed una pulizia sonora che valorizza la bravura di tutti i componenti della band, i quattro brani dell’EP sono un perfetto esempio di elettronica tanto ballabile quanto figlia di una profonda intelligenza ed apertura mentale, nella quale appunto ritroviamo sound moderno, i primordi del krautrock e una base tribale/tradizionale che di fatto unisce in qualcosa di davvero nuovo e suggestivo storie e culture profondamente diverse, che si arricchiscono reciprocamente in questo incontro.
Una realtà da scoprire e da cui aspettarsi molto in futuro, godendosi nel frattempo questa splendida release.
Tracklist:
- Camera
- Bones
- Flesh
- Ritual