No Review – Mercalli, benvenuti in “Una casa stregata”

Terzetto campano formato dal cantante e tastierista Igor Grassi, dal chitarrista Enrico Riccio e dal bassista Fortunato Sebastiano, i Mercalli traggono il proprio moniker dallo scienziato italiano che inventò l’omonima scala per la misurazione degli effetti di un terremoto, ed è questa la loro visione della musica: un metro per la misurazione degli smottamenti e delle crepe della quotidianità (cit.).

Chi si aspettasse qualcosa di sconvolgente, potrà certamente trovarlo in chiave ossimorica: la musica dei Mercalli lavora infatti per contrasto rispetto al nome della band, trattandosi infatti di un elettro-it-pop cantautoriale essenzialmente definito da una profonda dolcezza e delicatezza, nata da uno sguardo naïf e disincantato nei confronti della realtà che li circonda.

Canzoni tratte dalla vita di tutti i giorni e dalle circostanze più o meno particolari che ogni persona oggi si trova ad affrontare, con spunti che nascono osservando i “Ciclisti” sulla statale, impugnando una tazza di caffé bollente (“Una sedia in bilico”) o semplici memorie scolastiche (“L’uomo senza ricordi”). Con sonorità soavi ed un approccio gentile che ricorda vagamente lo stile di autori oggi ingiustamente fuori moda come Fabio Concato, i Mercalli con le loro musiche e l’intensa voce di Igor scelgono quello che ad oggi non è certo un approccio semplice per chi vuole sfondare, ma se, da un lato, parteggiamo per chi va controcorrente, dall’altro alla band va tributato il merito di una propria coerenza stilistica che, una volta trovato il pubblico giusto, consente loro di riuscire a farsi ascoltare, scoprendo una bella profondità nei testi e melodie easy che ad un ascolto più attento si rivelano più studiate di ciò che la semplice apparenza dà ad intendere durante il primo ascolto.

Una band insomma che utilizza il coraggio della gentilezza per proporre le proprie canzoni, e che vi consigliamo di ascoltare almeno una volta: potreste rimanerne assai piacevolmente sorpresi.

 

Tracklist:

  1. Ciclisti
  2. Un letto stretto per due
  3. La sedia in bilico
  4. Un posto per nascondersi
  5. Guardi le cose
  6. Soprammobili
  7. L’uomo senza ricordi
  8. Comete
  9. Una questione di stomaco
  10. Gesti
  11. La stessa stanza

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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