No Review – Torna “A Star Is Born” e noi vi raccontiamo la colonna sonora

C’è voluto un po’ di tempo per mettermi a lavoro sulla colonna sonora di quello che è stato certamente uno dei più grandi successi cinematografici e musicali del 2018: “A Star is Born”. Tempo necessario a scrollarmi di dosso l’emotività del film per poter ascoltare in maniera distaccata l’album. Quello che ci troviamo davanti è un remake dotato di una personalità tale da renderlo capitolo a sé, non vi nascondo, quindi, la delusione provata durante gli ultimi Oscar, visto che, a mio avviso, questa pellicola meritava di più.

È di oggi la notizia del ritorno al cinema ( per ora solo in America) del film con 12 minuti in più e un nuovo duetto della coppia più amata e chiacchierata degli ultimi tempi e per tale ragione abbiamo deciso di approfittarne per darvi le nostre impressioni su una colonna sonora che ha il pregio di raccontare due mondi musicali e non solo una semplice storia d’amore.

Ascoltando le bellissime tracce di A Star is Born, immaginando la trama del film, abbiamo voluto interpretarle come se due mondi musicali si incontrassero e si innamorassero, finendo inevitabilmente per farsi del male. È come se l’immagine del musicista vero, puro, della rockstar dannata, interpretata da Bradley Cooper , si incontrasse e scontrasse con il mondo del pop e della musica patinata incarnati da Lady Gaga. Che poi è anche ciò che si percepisce inoltrandosi nell’ascolto dell’album. Rock duro e puro che pian piano va contaminandosi con il mondo dell’elettronica e del pop, salvo poi rimanerne schiacciato, con una conclusione che in qualche modo cerca di mettere d’accordo tutti.

C’è molto di più di una storia d’amore in “A Star is Born”, c’è la musica, c’è la dirompente ingerenza del palco nella vita quotidiana, c’è la storia di una ragazza scoperta per caso che si ritrova popstar e perde un po’ della sua purezza, manovrata da un manager senza scrupoli. Dall’altra parte c’è tutta la distruzione del rock, ci sono dipendenze, sofferenza, una carriera che non va come si vorrebbe e il totale declino di un uomo. Il music biz fa da sfondo a questa storia d’amore travagliata.

I brani da segnalare sono la durissima “Black Eyes” in cui Bradley Cooper entra a gamba tesa nel ruolo della rockstar, proseguendo con l’incantevole versione de “La Vie En Rose” di Lady Gaga, che ci fa scoprire un ulteriore lato nascosto della poliedrica artista. “Shallow” è un diamante in mezzo a numerosi gioielli, un pezzo che è già storia, che ha meritatamente vinto tutto ciò che poteva vincere e che sicuramente sarà destinato a durare nella nostra memoria. La colonna sonora dà il meglio nella sua prima parte, con brani bellissimi quali “Music To My Eyes” e “Always Remember Us This Way”. Nella parte finale troviamo un altro struggente pezzo,“Is That Alright”, dove la voce di Lady Gaga è spezzata dal dolore. Chi ha visto il film si ritroverà gli occhi gonfi di lacrime ascoltando “I’ll Never Love Again”, chiusura perfetta e altro brano che durerà.

A questo punto non ci resta che attendere l’arrivo anche in Italia di questa nuova versione del film, per tornare a commuoverci con la storia d’amore più bella che Hollywood ci abbia regalato negli ultimi tempi.

Recensione a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!