No New – “All Under Control”, il disco d’esordio degli Antonio’s Revenge

Ho avuto il piacere di chiacchierare con gli Antonio’s Revenge, band proveniente dalla provincia di Brescia che ha pubblicato il primo lavoro discografico “All Under Control”, una perfetta miscela di brit-pop, rock americano e indie italiano.

 

“All Under Control” è il vostro disco d’esordio. Raccontateci com’è stato registrare il primo lavoro discografico?

È stato molto stimolante. Abbiamo registrato quasi tutto il materiale, eccezion fatta per le batterie, nel nostro piccolo studio senza l’ansia di dover rispettare tempi prestabiliti. Finite le sessioni ci siamo trasferiti al Fab Four Music Point di Pescantina in provincia di Verona dove abbiamo affidato il materiale a Vittorio Pozzato che ha aggiunto le produzioni e curato il mixaggio.


Siete soddisfatti pienamente del lavoro finale oppure, col senno di poi, avreste fatto qualcosa di diverso?

Sì, siamo assolutamente soddisfatti del lavoro finale e di questo dobbiamo ringraziare Vittorio Pozzato che ha mixato il disco e ha aggiunto le produzioni senza mai risultare invasivo, aggiungendo la sua visione  e armonizzandola perfettamente al nostro lavoro.

 

Il brit-pop sta alla base del vostro sound, anche se mischiato con il rock di stampo americano. C’è qualche illustre band o artista che vi ha ispirato?

Avendo avuto la fortuna di attraversare gli anni ‘90 nella nostra adolescenza non potevamo che rimanere folgorati da fenomeni come il brit pop inglese e il rock americano. Le ispirazioni sono tante e vanno dagli Oasis ai Travis fino ai Pearl Jam o  ai Foo Fighters

 

Qual è la vostra opinione della musica italiana contemporanea?

La scena Italiana è sempre stata molto attiva e molto competitiva a nostro avviso, anche se spesso non supportata adeguatamente. Oggi rispetto a qualche anno fa sta tornando il cantautorato in italiano e sono usciti dischi davvero interessanti come ad esempio l’ultimo di Paolo Cattaneo o Brunori Sas, due piccoli gioielli. Ma non mancano anche proposte interessanti in lingua inglese come ad esempio l’album di Giovanni Ferrario.

 

Quali sono i prossimi passi per promuovere questo primo lavoro?

Ora ci siamo chiusi in sala prove per preparare al meglio il live in vista dei concerti che partiranno in primavera e stiamo preparando il video del prossimo singolo. La speranza è di riuscire a suonare dal vivo il più possibile in quanto il live è per noi la dimensione più congeniale.

 

Fabrizio De Angelis

 

Autore dell'articolo: Faber