No Review – Buone maniere per giovani predatori: l’esordio di Sorrowland

Il collettivo romano rilascia il suo primo EP per Asian Fake.

Sono Osore, Gino Tremila e Giovanni Vipra i tre componenti del collettivo Sorrowland (noti anche come “Sxrrxwland” o “Six Row Land”), trio romano che ha unito le proprie forze per una ricerca di suono non indifferente. La musica pare non essere l’unico campo indagato, dato che si occupano anche di moda, fotografia, arti visive, fashion design e styling, arti integrate perfettamente nel loro progetto. L’obiettivo generale dell’EP è quello di dipingere una società senza darne un giudizio. Una pura visualizzazione ben riuscita. L’EP è aperto da “Piazza Polonia”, i cui toni lasciano intendere una certa profondità. Un brano lento, la base mi riporta a una piazza deserta, ma forse sono influenzato dal titolo. Curioso il contrasto tra voci accarezzate da un volutissimo auto-tune e tastiere suonate in reverse. La seconda traccia è “Cattedrale”, rilasciata precedentemente all’EP, il cui video rimarca l’estetica a cui il collettivo è fortemente legato. Un brano elettronico che a sua volta contiene inaspettati exploit elettronici. Una matriosca fatta di “croci sulle cose”. Segue “Facebook”, altro singolo. Questo brano conferma che determinate scelte artistiche, soprattutto legate ai sintetizzatori, hanno ben attecchito, alcune parti verso la fine del brano sono urlate, scelta singolare per questo genere. Arrivati a questo punto dell’EP, è chiaro che i testi lavorano per luoghi fisici, li descrivono e guardano dall’alto i luoghi comuni. “La città” si avvale di chitarre, auto-tune e toni drammatici. Un mix di elementi obiettivamente rischioso che viene portato a casa a pieni voti. Il penultimo brano è “Eli Lilly”, si apre a dei suoni che mi aspetterei da L I M, e che apprezzo particolarmente. Il ritornello ha una ritmica da filastrocca, è un brano da inizio serata e mi fa venire voglia di premere l’accelleratore e ascoltare Monument di Robyn + Röyksopp. Il tutto si chiude col sesto brano, “Lasciami qui”, un capolavoro di produzione, i fuochi d’artificio di un primo EP che lascia intravedere un lungo percorso. Ad maiora!

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Nicola Lombardo

Autore dell'articolo: Nicola Lombardo

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