“Chiamami per nome” è uno dei brani di Sanremo più ascoltati su Spotify [No Press]

Il Festival di Sanremo è finito e si è trattato dell’edizione più ascoltata di sempre su Spotify.

Tra le canzoni più popolari c’è CHIAMAMI PER NOME di Fedez & Michielin, a conferma dell’alto posizionamento nella classifica finale. Sono 19 le canzoni in gara entrate nella top 20 giornaliera, contro le 11 dello scorso anno.

Un grande successo artistico, quindi, che evidenzia l’aderenza del cast con la musica che realmente si ascolta quotidianamente sulla piattaforma, ormai punto di riferimento imprescindibile del mercato musicale.

Secondi nella classifica finale, Francesca Michielin e Fedez, si sono esibiti durante la serata delle cover con un medley fresco ed originale che spaziava tra i generi, attraversando la storia della musica italiana, con un arrangiamento in continua evoluzione in cui hanno voluto coinvolgere ogni singolo elemento presente in orchestra. È stato anche un omaggio musicale al duetto, il format sanremese per eccellenza che negli anni, sul palco dell’Ariston, è diventato cult.

Il 5 marzo è stato inoltre pubblicato FEAT (Fuori dagli spazi), il nuovo progetto di Francesca Michielinuscito per Sony Musicin tutti gli store e su tutte le piattaforme digitali. Un disco che è cresciuto e si è arricchito per raccontare la bellezza dell’incontro, attraverso l’unione di artisti e amici di generi diversi in un progetto collettivo, anticipato dalle collaborazioni con Vasco Brondi e Fedez.

Durante il festival abbiamo avuto modo di incontrare ancora Fedez e Francesca Michielin che ci hanno raccontato le loro emozioni a caldo, con qualche lacrima di commozione.

Fedez: Io e Francesca abbiamo scritto questa canzone senza pensare a Sanremo, dopo due esibizioni live da remoto ci siamo in qualche modo rimessi in contatto e abbiamo pensato di fare qualcosa in studio grazie anche ai tempi che ci permettevano di creare qualcosa di nuovo. Il pezzo è nato un po’ in studio e un po’ da remoto. Quest’estate quando abbiamo chiuso il brano abbiamo pensato la stessa cosa, ovvero di partecipare a Sanremo, con la consapevolezza che questa edizione non rappresentasse solo la tradizione, ma tanto, tanto altro in questo momento. Per me è un’esperienza totalmente nuova, quindi non ho idea di cosa significhi fare Sanremo nella normalità, ma posso immaginarlo. L’atmosfera che si respirava nel backstage era fantastica, è stato davvero come respirare la normalità. Durante la sera delle cover ci siamo divertiti davvero tanto, è stato una figata, la cosa più simile alla normalità che abbia provato in questi ultimi mesi.

Francesca Michielin: Fare Sanremo con Fede è stato molto bello per me, è stato bello condividere le emozioni di questi giorni e specchiarsi nelle emozioni dell’altro. La prima sera, quando ci siamo guardati sul palco, veniva da piangere a entrambi (si commuove). Dopo un anno del genere in cui fare musica sembrava un’utopia, essere qui in questa settimana, poter raccontare la propria musica e vedere che il pubblico fosse così felice di quello che stavamo portando, per la prima volta mi ha aiutato a concentrarmi sulla mia emotività e sul darmi agli altri e per questa ragione sono molto contenta, perché è stata una boccata di ossigeno in questo periodo. Sono felice per la sera delle cover perché abbiamo omaggiato le coppie in ogni brano che abbiamo inserito nel medley.

Fedez: Aggiungo che Francesca in questo Sanremo è stata pazzesca, a me ha dato una forza e una carica incredibile. Sul palco do molto a vedere quando mi agito, sono emotivo ed ho avuto sempre bisogno di guardarla perché è un’ancora.

Francesca Michielin: Anche per me sei un’ancora. Si condivide tutto, ma è andato tutto benissimo, abbiamo ricevuto complimenti da Albano e dai Jalisse.

Durante la conferenza c’è stato modo di parlare del calo degli ascolti, che molti hanno attribuito alla scelta del cast artistico:

Fedez: Parlo da non esperto del festival, ma credo che anche nei cast degli anni scorsi ci fossero tanti giovani.

Francesca Michielin: Questo festival rispecchia il panorama musicale, questi artisti nuovi in realtà hanno alle spalle tanti anni di musica. Quando ho fatto il festival la prima volta avevo vent’anni e mi sembrava strano condividere il palco con Patty Pravo e gli Stadio. Quest’anno c’è Madame che è giovanissima, ma al contempo c’è anche Orietta Berti. Ovviamente mia nonna Lucia, che segue il festival tutti gli anni, Aiello non lo conosceva, ma mi ha chiamato l’altro giorno dicendomi che le era piaciuta tantissimo La rappresentante di lista.

 

Fedez: Credo faccia parte del grande rinnovamento che ho percepito negli ultimi due anni.

Fedez ci parla del significato della sua camicia, che portava le iniziali di tutta la famiglia:

Fedez: La camicia è stato un modo per sopperire alla mancanza della mia famiglia in questi giorni del Festival. Di questa esperienza resteranno i ricordi e questo sarà un ottimo ricordo da raccontare ai miei figli quando saranno grandi. È un’ottima cosa, di quelle che guardi nelle diapositive durante il weekend per rispolverare i momenti belli della vita. Leone ascolta questa canzone da mesi, quindi il ritornello lo sa tutto, sulle strofe un po’ inciampa.

 

Infine, non è passato inosservato un gesto importante fatto da Francesca nei confronti di Fedez, ovvero l’omaggiarlo dei fiori di Sanremo:

Francesca: Per me quella dei fiori è una cosa normale, in famiglia ci siamo sempre regalati fiori, a prescindere dal sesso. Non dovremmo stupirci. È una cosa simbolica che va ben oltre il singolo fiore, c’è una battaglia per la parità di genere che deve essere portata avanti al di là di tutto questo.

A cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!