No Report – L’Arte Moderna di Nina Zilli di scena al Land di Catania

E’ Catania la seconda città siciliana toccata dal Modern Art tour di Nina Zilli, penultima tappa di una serie di concerti promozionali iniziata a Crema il 13 ottobre scorso.

Dopo l’appuntamento messinese, sabato 2 dicembre l’istrionica artista piacentina divenuta intanto anche un volto noto del piccolo schermo, è sbarcata – ed è proprio il caso di dirlo, dato che il mare è proprio alle spalle della venue – nel capoluogo etneo dove ormai sembra trovarsi assolutamente a suo agio tanto da sfoggiare qualche battuta in dialetto locale, per portare on stage il suo ultimo lp “Modern Art”, pubblicato lo scorso settembre.

Nonostante la città sia sferzata da un’aria gelida, complice l’Etna innevato, lo spazio antistante il palco inizia a riempirsi con un discreto anticipo e l’atmosfera all’interno del LAND, location che si sta affermando in Sicilia come una vetrina musicale di ottimo livello, si scalda ben presto.

Alle 22.30 lo start e pronti, via, la scaletta propone subito tre singoli contenuti nella tracklist del nuovo album, tra cui “Mi hai fatto fare tardi”, molto apprezzato dalle radio italiane e utile a scaldare la platea.

Sin da subito si percepisce il continuo andirivieni tra sonorità moderne e d’antan che caratterizzano lo stile di Nina Zilli, che fin dagli esordi si diletta a mescolare r’n’b’, soul, ska e blues con la melodia italiana.

La cantante è sempre stata fiera dei suoi anni di gavetta, facilmente intuibili dalla padronanza con cui si “prende” palco e pubblico, tanto da permettersi una scenografia minimal – giusto un videowall – cui fanno da contraltare i suoi tre cambi d’abito (non è azzardato affermare che Nina oggi è una influencer in fatto di moda) che creano l’occasione per i musicisti di cimentarsi in jam session di livello, in attesa che la cantante rientri dai camerini.

Complice la vicinanza – la scelta di un club probabilmente è più adatta rispetto ad un teatro, per un live di questo tipo – la sinergia che riesce a instaurarsi tra l’artista e il pubblico è palpabile. Così tra brani tratti dai precedenti dischi (“50mila”, “Bacio d’addio”, “Penelope”, “L’amore è femmina”, per citarne alcuni) e successi sanremesi (“Per sempre”, “Sola” e “L’uomo che amava le donne”, scritta con il catanese Kaballà, aggiudicatasi il premio Mia Martini nell’edizione 2010 del Festival), si giunge all’epilogo con la cover di “Se bruciasse la città”, che travolge letteralmente il Land, prima di congedarsi con tanto di inchino, insieme ai componenti della band.

 

Con lei sul palco: JEEBA – Riccardo Gibertini: tromba, trombone ed elettronica|HEGGY – Antonio Vezzano: chitarra|NICO – Nicola Roccamo: batteria|TORRE – Andrea Torresani: basso, organo|VEEZ_O – Fabio Visocchi: tastiere|DJ ZAK – Enzo Tribuzio: dj

Autore dell'articolo: Alessandro Di Paola

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