No Book – “Musica infedele e inchiostro simpatico”, la fantastica carriera di Elvis Costello

Dato che la mole di pagine – ben 872 – di “Musica infedele & inchiostro simpatico” potrebbe ad una prima occhiata spaventare i potenziali lettori, è opportuno rispondere subito alla più ovvia delle domande: perché leggere oggi un’autobiografia di Elvis Costello?

La risposta è semplice: con ben 41 anni di carriera alle spalle, il “secondo Elvis” – all’anagrafe Declan Patrick MacManus – può ben affermare di aver lasciato il segno nella storia della musica made in UK e non solo; facendo uso del grande talento narrativo che caratterizza i testi delle sue canzoni, l’artista è stato in grado di dare alle stampe un’opera tanto corposa quanto estremamente interessante che, una volta iniziata, cattura inevitabilmente l’attenzione del lettore appassionato di musica e storia.

Partendo dai ricordi d’infanzia e dagli anni di gavetta, Costello ci racconta la sua vita dedicata alla musica attraverso un vero e proprio romanzo autobiografico di formazione, con uno stile piacevole e ricco di dettagli che non viene mai a noia, grazie ad una buona dose di umorismo ed autoironia – raccontando ad esempio ora le difficoltà degli esordi, ora le frequenti situazioni surreali accadute nel corso della carriera – ma anche narrando con profondità ed onestà alcune vicende più drammatiche legate agli aspetti più personali della propria vita, come il rapporto con i genitori – grandi appassionati di musica -, la crescita in un contesto proletario, le vicende sentimentali con le sue consorti e interessanti riflessioni sulle proprie origini irlandesi, in un’epoca in cui i rancori della guerra e i rapporti fra Uk ed Eire erano ancora tesi.

In questo lungo viaggio è la musica a fare da filo conduttore: Elvis coinvolge e ammalia il lettore con interessanti dettagli sul suo metodo compositivo, mostrando come spesso egli abbia trasposto in musica alcune vicende personali, partendo dai primi approcci adottati nei suoi esordi rock con gli Attractions, inframmezzando la narrazione divertenti racconti e aneddoti della propria vita in tour e tornando alla musica, facendoci apprezzare il progressivo evolversi del proprio stile grazie ad incontri, collaborazioni e discussioni con tanti altri grandi artisti, che hanno contribuito alla sua crescita come artista e come uomo, migliorando la propria tecnica e limando alcuni spigoli caratteriali: da Bob Dylan ad Allen Toussaint, da Burt Bacharach alla moglie Diana Krall, l’autore coinvolge ed emoziona il lettore mettendosi a nudo, mostrando con ironia ed onestà le proprie debolezze e ricordando con emozione tutte quelle esperienze, che lo hanno accompagnato in questa lunga evoluzione artistica da stralunato rocker di fine anni ’70 al raffinato autore che conosciamo oggi.

Un’opera che, oltre ad appassionare i lettori illustrando la vita di quello che molte autorevoli riviste annoverano fra i più importanti musicisti in assoluto, ci mostra un affresco storico e sociale importante all’interno della  storia del Novecento (frequenti le frecciate del nostro nei confronti dei governi della Thatcher) e trasmette un bel messaggio umano: quella di Elvis/Declan è la vicenda di un timido che ha saputo crescere artisticamente e umanamente grazie alla musica, in parte grazie ad una grande volontà di emergere, in parte grazie ad un desiderio di crescita  che lo ha portato a lavorare e confrontarsi con umiltà con tutti quei grandi musicisti che per lui sono stati prima dei veri e propri maestri, poi degli amici.

Un percorso in cui Costello ha messo da parte  ogni presunzione, sfruttando le tante opportunità ottenute nel corso della carriera e riuscendo sempre ad imparare qualcosa da questi incontri: una vita davvero interessante e, soprattutto, un messaggio umano assai prezioso di apertura mentale, virtù sempre più rara al giorno d’oggi.

“Musica infedele & inchiostro simpatico” si rivela perciò una lettura piacevole e scorrevole, che consigliamo sia ai fan di Costello, sia a chi volesse leggere una biografia ben fatta e scoprire un grande artista, certi che all’ultima pagina in molti si rammaricheranno che il libro si sia già concluso.

A noi di NonSense, invece, non resta che attendere il suo ritorno sulle scene, previsto per fine 2018, a cinque anni di distanza dallo splendido “Wise up Ghost” con i Roots: Elvis ha ancora molto da dire, e noi saremo qui a raccontarvi le sue prossime imprese artistiche.

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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