No Review – “Hype Aura” di osare? I Coma_Cose certamente no!

Ci hanno incuriositi fin dai primi single pubblicati nel 2017, li abbiamo seguiti sui social, accompagnati in una lunga serie di concerti che dai piccoli club li ha portati a calcare palchi prestigiosi e infine, all’inizio di questo 2019, ci siamo lasciati accattivare dall’atteso annuncio della pubblicazione del primo album, “Hype Aura”, l’ennesimo intrigante titolo concepito dai brillanti giocolieri di parole California/Fausto Lama.

Eccoci dunque arrivati al momento della verità: habemus “Hype Aura”, com’è questo disco? Sapranno i nostri sorprenderci di nuovo? Iniziamo a rispondere alla seconda domanda, dicendo che l’effetto sorpresa sicuramente è ben diverso rispetto a quello dei single o dei mini EP, la dimensione in cui finora abbiamo avuto modo di apprezzare il duo: il passaggio al formato long playing è stato certamente impegnativo per un act desideroso di confermare gli ottimi riscontri di pubblico e critica avuti finora, e la strada scelta ci sembra quella più facile e nel contempo logica, perché “Hype Aura” è un’opera realizzata per dare al pubblico ciò che esso si aspetta, dalle melodie rap/pop alle storie urbane di una giovane quotidianità milanese.

Il discorso del duo,  prima limitato dal formato “concentrato” dei single, si espande così in una storia narrata in maniera più dilungata, dettagliata ed appassionante, dando vita ad un urban concept di cantautorap che, una volta premuto play sullo stereo, ci troviamo ad ascoltare e riascoltare in loop, perché la formula magica dei Coma_Cose funziona semplicemente alla perfezione anche su LP a 33 giri.

L’apertura del disco avviene nel più classico dei modi, affidando al nuovo single “Granata” il compito di catturare da subito l’attenzione degli ascoltatori: la sua buona dose di ritmo, melodia e (auto)citazioni riesce nell’intento, aprendo la strada ad una manciata di brani che nella prima parte del disco ci confermano l’ispirazione della band, dalla romantica nostalgia di “Mancarsi” – forse il brano maggiormente destinato a diventare un “classicone” dei nostri -, fino ai giochi sonori di “Beach Boys Distorti” per finire con la dolce ballad crepuscolare “Via Gola”. Forse manca l’effetto sorpresa, ma non ci sono dubbi sull’ispirazione e sulla capacità dei Coma_Cose di scrivere belle canzoni che sfruttano una semplicità solo apparente per catturare l’ascoltatore.

Dalla traccia 5 ci troviamo invece di fronte al lato più “it-pop” dell’act milanese, nel quale prevale la loro vena più melodica, risultante in un r’n’b notturno (in “S. Sebastiano” riecheggia piacevolmente il sound dell’ultimo James Blake) che esalta ulteriormente la delicata voce di California e la grintosa attitudine rap di Fausto Lama/Edipo, che sembrano quasi farci da guida in un’ideale passeggiata lungo le vie milanesi nella notte di un weekend apparentemente spensierato.

Il viaggio si conclude con due brani particolarmente carichi di suggestioni in cui le sonorità elettroniche la fanno da padrone con “Squali”, brano paradossalmente delicato a dispetto del titolo, e una “Intro” finale che nei suoi loop e distorsioni abbiamo provato ad interpretare in più modi: in primis abbiamo pensato all’idea di rappresentare in musica l’alba di un nuovo giorno – grazie al sound che fa pensare ad una notte che lentamente svanisce sotto i raggi del nuovo sole -, poi al suggerimento velato di ascoltare il disco invertendo il senso delle canzoni (ci abbiamo provato davvero: la sequenza è straniante ma, dobbiamo ammettere, ugualmente efficace), ma forse il vero intento è solamente quello di catturare l’ascoltatore in un loop continuo, con questa “Intro” finale che sfuma perfettamente i “Granata”, inducendolo a riascoltare ancora una volta il disco.

Se i precedenti singoli erano paragonabili ad una serie di racconti, “Hype Aura” suona per noi come un vero romanzo musicale sui generis, nel quale Francesca  e Fausto uniscono il linguaggio della musica leggera italiana a quello del rap melodico tanto a livello verbale quanto musicale, trovando nuovamente quell’alchimia che conferma i Coma_Cose fra gli act più interessanti e genuini di un panorama musicale italiano sempre più ricco.

Tracklist:

  1. Granata
  2. Mancarsi
  3. Beach Boys distorti
  4. Via Gola
  5. A lametta
  6. S. Sebastiano
  7. Mariachidi
  8. Squali
  9. Intro

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

Avatar