No Press | Abbey Road: 50 anni e non sentirli

Venerdì 27 settembre abbiamo avuto l’opportunità di partecipare ad un evento esclusivo: l’ascolto del celebre album dei Fab Four del ’69 nella sua nuova veste a distanza di 50 anni, all’interno de “La Capsula”: si tratta di una stanza con sistema di diffusione sonora immersiva a 360°. È stata un’esperienza emozionante, quasi catartica, che solo chi ama e venera da sempre i Beatles può ben comprendere. Sì, perché riascoltare un loro disco, così, è qualcosa di incredibile, non solo per i suoni che arrivano precisi, puliti, impeccabili, ma soprattutto perché questo “nuovo” Abbey Road contiene una serie di sessioni di registrazioni e demo, in cui i nostri parlano, canticchiano, ridono, scherzano. Chiudendo gli occhi è stato facile e naturale immaginare di essere proprio lì, in studio con loro. Fantastica anche la possibilità di poter sfogliare in anteprima il book del cofanetto corredato da foto rare o inedite, comprese molte scattate da Linda McCartney. Ci sono inoltre immagini mai pubblicate di testi scritti a mano, appunti e persino una partitura di George Martin, ma anche stralci di corrispondenza tra i Beatles, calendari delle sessioni, custodie dei nastri e riproduzioni delle pagine pubblicitarie.

L’evento è proseguito poi aprendo le porte al pubblico per un vero e proprio “B Day Party” con storytelling e dj set a cura della scrittrice e speaker radiofonica di Virgin Radio, Paola Maugeri. La Signora del Rock ha fatto ascoltare tutto Abbey Road, traccia per traccia, facendo precedere ognuna di essa da un breve racconto fatto di curiosità e aneddoti legati alla storia di questo meraviglioso disco, che non è in realtà l’ultimo album dei Beatles, con Let It Be pubblicato nel 1970, ma fu l’ultimo che John, Paul, George e Ringo registrarono insieme.

Autore dell'articolo: Francesca Zizzari

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