No Review – Messe Noire dei Behemoth: l’inferno in DVD

Nel 2014, The Satanist dei polacchi Behemoth li consacrò definitivamente all’Olimpo del metal estremo. Il misticismo legato al black metal, al satanismo, alla lotta alle ipocrisie cristiane ed altre amenità simili sono portate ad un livello successivo, decisamente più genuino, meno “finto”, più vissuto ma anche più primitivo. Nergal, il frontman della band, è un leader carismatico ma anche un personaggio genuino e sincero, soprattutto dopo la morte scampata, essendo sopravvissuto alla leucemia, malattia che lo ha tenuto in un letto d’ospedale per quasi un anno.

Questo Messe Noire, registrazione Live di ben due concerti della band polacca (concerto da soli a Varsavia e partecipazione al festival Brutal Assault in Repubblica Ceca, entrambi del 2016) , riassume in maniera potente e brutale chi sono, e chi per sempre saranno, i Behemoth. Due anni dopo l’uscita dell’album, i Behemoth hanno portato The Satanist on the road, eseguendolo per intero con una teatralità incredibile, avvolgendo i fan nell’oscurità ordinata dell’Inferno. La musica soffoca la stanza, lo stato d’animo di Nergal affiora e si sgretola in frantumi con ogni lamento stridulo che si riversa attraverso gli altoparlanti. Nergal, ammantato di ingranaggi post-apocalittici laceri e tempestati di borchie, funge da unica fonte di luce, tenendo il fuoco sopra la sua testa prima che le fiamme si spostino verso l’alto da due pali che chiudono la batteria di Inferno. Gli accordi che introducono “Blow Your Trumpets Gabriel” irrompono potenti, e lo show comincia.

 

La vera forza dello show viene alla luce quando il set avanza ad un ritmo incalzante ed aggressivo, anche durante i momenti più atmosferici e le pause teatrali tra le canzoni. Molto simile a un predicatore che conduce una messa, Nergal orchestra i momenti ritualistici nel set (fino ad arrivare al momento di servire la comunione agli spettatori in prima fila durante la parte parlata di “In the Absence ov Light.”) Il suo modo di cantare, spesso sovrainciso in studio, è invece barbaro e sincero dal vivo, anche se è spesso accompagnato dal bassista Orion. Le parti cantate, gridate e pulite con trasporto in stile Quorthon si aggiungono all’elemento live, dando a questo evento il proprio carattere, ben lontano dalle produzioni in studio.

Visivamente, questo DVD è monumentale: utlizza clip multimediali che sono state spesso utilizzate sul palco in tutto il tour mondiale e le sovrappone al filmato della performance con precisione, senza mai però esagerare e fare troppo affidamento su questi effetti visivi per aumentare la potenza visiva. Del resto, la musica e la presenza scenica della band è il 90% di questo prodotto, la post produzione del DVD è solo una aggiunta ulteriore per meglio spettacolarizzare il tutto.

Distribuire due spettacoli essenzialmente con la stessa tracklist potrebbe sembrare un po ‘superfluo, ma va in realtà a dimostrare che i Behemoth trasmetteno un senso di dominio ovunque siano e questa versione offre la prospettiva di due concerti molto diversi. Sia che si tratti di un concerto in madrepatria, con fan che hanno continuato a vedere Nergal e compagni raggiungere la celebrità in un Paese che vive sotto un codice religioso molto restrittivo sia, invece, che siano parte di un festival, i Behemoth sono i proprietari della serata.

Messe Noire è la suprema testimonianza del potere trasformatore della musica dal vivo e la prova inconfutabile che i Behemoth sono gli Dei di loro stessi, e, secondo il parere di chi scrive, forse la miglior band di metal estremo attualmente in circolazione.

 

Autore dell'articolo: Guido Penta

Guido Penta