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No Review

No Review – “Musings from the Rearview”, il convincente debutto dei Marlon

Suona come il folk più notturno ed evocativo made in USA pur provenendo da Milano, la proposta dei Marlon, e fin da queste prime righe di recensione non facciamo alcun mistero di apprezzare davvero molto la qualità di questo disco.

Questi “pensieri dal retrovisore” altro non sono che la raccolta di dodici “cartoline audiovisive” pubblicate dalla band nel corso del 2018: ad ognuno dei brani pubblicati dalla band nel corso dell’anno, corrisponde una fotografia concettuale in un formato square che rievoca il vecchio 6*6 a pellicola, che anticipa i temi e le storie cantati in ogni pezzo.

Composta dai giovani Marlon Daniel Bergamini (voce, chitarra acustica e autore dei brani), Emanuele Nanti (chitarre elettriche e voce), Jody Brioschi (batteria e voce), Andrea Dominoni (basso e voce), la band ci propone un ammaliante mix di folk e blues dalle forti tinte dark, suonato con maestria e in grado di spingerci senza problemi a paragoni tanto scomodi quanto illustri: le dodici “postcard songs” di “Musings from the Rearview” trovano ispirazione nei blues cupi dei Gun Club di Jeffrey Lee Pierce, nei Bad Seeds di passaggio a Tupelo e nel “Blue Hotel” di Chris Isaak. Concepito come un vero e proprio viaggio lungo le strade della vita senza aver ancora scelto una direzione definitiva – se non forse quella della musica – l’album è così composto da queste dodici tappe, presso le quali Marlon ed i suoi compagni hanno modo di fermarsi e riflettere su ciò che hanno visto ed incontrato lungo il proprio percorso, condividendo con l’ascoltatore pensieri e riflessioni scritti di proprio pugno su queste cartoline che lo spingono tanto ad ascoltare questi intensi pezzi, quanto a riflettere su argomenti che riguardano la vita di tutti noi.

Ricordi e desideri, pensieri di solitudine e gioia di condivisione, critiche ad una società sempre più egoista, monti di consapevolezza e tentazioni di ogni genere: “Musings from the Rearview” canta la vita nei suoi molteplici aspetti attraverso musiche eccezionali, sempre intense e suggestive ed all’interpretazione sempre struggente e teatrale di Marlon Bergamini, il cui canto baritonale ed oscuro ci ricorda per profondità e carica emozionale tanto il già citato e compianto Jeffrey Lee, quanto il grande Stuart Staples dei Tindersticks.

Il fatto di aver pubblicato un brano al mese per tutto il 2018 (ndA: gli ultimi pezzi verranno pubblicati da qui a dicembre) non fa che confermare la meticolosità e la maturità con cui la band ha lavorato su questo importante debutto: la qualità di ognuna di queste canzoni mostra come nulla in questo viaggio sia stato lasciato al caso, dando vita a dodici veri e propri single di alta qualità, uniti dal tema del viaggio lungo gli oscuri percorsi della vita. “Musings from the Rearview” è quindi un debutto tanto ambizioso quanto ispirato, che cattura ed affascina dal primo all’ultimo secondo, facendoci scoprire ed apprezzare una band dalle grandi doti espressive, già consapevole della propria direzione artistica ed umana.

Uno dei migliori debutti made in Italy di questo 2018.

 

 

Tracklist

  1. Help me
  2. I’m still breathing
  3. Keeping up
  4. Liar
  5. Endless Suffering
  6. Pray for Me
  7. Freedom
  8. Whiskey and Tears
  9. Next to Me
  10. I Leave
  11. The Devil’s Deal
  12. The Curse of the Empty Bottle
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