Emmy Awards 2020 – Report [No movie]

Emmy Awards 2020

Da Zendaya a Mark Ruffalo, un susseguirsi di emozioni

Che quelli di quest’anno siano stati degli Emmy un po’ particolari non c’è dubbio.

La 72° edizione dei PandEmmy’s, come li ha ironicamente definiti Jimmy Kimmel durante la diretta di domenica 21 settembre, ci ha regalato momenti emozionanti e piacevoli sorprese.

 

Prima tra tutte la vittoria della fantastica Zendaya, l’attrice più giovane di sempre a vincere un premio di tale importanza, nonché la seconda attrice afroamericana della storia, dopo Viola Davis nel 2015.

Il suo ruolo nella serie teen-drama Euphoria ha superato ogni aspettativa, riuscendo anche a valicare l’immensa Jennifer Aniston, la cui vittoria come migliore attrice protagonista per la serie drammatica era data per scontata. Nessuno si sarebbe aspettato, però, che la giovanissima attrice avrebbe sormontato la nostra fantastica Rachel di Friends.

 

A proposito di Jennifer Aniston, la sua breve presenza in studio in compagnia dell’amatissimo presentatore, ha regalato parecchi momenti esilaranti agli spettatori.

 

Ma ciò che maggiormente ha colpito gli amanti delle serie TV e, soprattutto, i veterani della serialità televisiva, è stata la mini reunion del cast di Friends; Courtney Cox, Lisa Kudrow e Jennifer Aniston hanno placato la nostalgia dei fan quando alla domanda “Ma vivete insieme?”, hanno scherzosamente risposto “Certo che sì, siamo coinquiline dal 1994!”

Le due serie che hanno riscosso un gran successo e hanno ricevuto il più elevato numero di premi sono: Schitt’s Creek e Watchman.

Come in ogni evento simile, anche in questo non potevano mancare delle lacrime.

Jimmy Kimmel apre la serata mostrando dinanzi a sé una platea completamente vuota, a ricordare il tragico evento che stiamo tutti vivendo e che ha destabilizzato il quieto vivere mondiale.

Strappalacrime sono stati anche i discorsi di Regina King e Mark Ruffalo, rispettivamente miglior attrice e migliore attore in una miniserie, la prima con Watchman e il secondo con I Know this Much is True.

Regina King, ha accettato la statuetta con addosso una maglietta che ritraeva Breonna Taylor, come segno alla lotta contro il razzismo e la violenza di genere.

 

Con la speranza di un anno migliore, vi lascio il discorso tenuto dall’attore Mark Ruffalo:

«Dobbiamo essere uniti nell’amore gli uni per gli altri. E se abbiamo dei privilegi, dobbiamo combattere per i diritti di chi è meno fortunato e più vulnerabile. In famiglia, come nella società siamo più forti quando ci amiamo e rispettiamo la diversità. Abbiamo un grande momento davanti a noi. Saremo un Paese di divisione e odio? Un Paese pensato solo per un certo tipo di persone? Oppure vogliamo diventare una cosa sola tutti assieme con le nostre diversità, sostenendo il sogno americano e la ricerca della vita, della libertà, dell’amore e della felicità?”

 

 

Di seguito, la lista dei vincitori degli Emmy Awards 2020.

 

Miglior serie drammatica

Better Call Saul
The Crown
The Handmaid’s Tale
Killing Eve
The Mandalorian
Ozark
Stranger Things
Succession 

Miglior serie comedy
Curb your Enthusiasm
Dead to Me
The Good Place
Insecure
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
Schitt’s Creek
What we do in the Shadows

Miglior attore di una serie drammatica
Jason Bateman – Ozark
Sterling K. Brown – This is us
Steve Carell – The Morning Show
Brian Cox – Succession
Billy Porter – Pose
Jeremy Strong – Succession

 

Miglior attrice di una serie drammatica
Jennifer Aniston – The Morning Show
Olivia Colman – The Crown
Jodie Comer – Killing Eve
Laura Linney – Ozark
Sandra Oh – Killing Eve
Zendaya – Euphoria

 

Miglior attore di una serie comedy
Anthony Anderson – Black-ish
Don Cheadle – Black Monday
Ted Danson – The Good Place
Michael Douglas – The Kominsky Method
Eugene Levy – Schitt’s Creek
Ramy Youssef – Ramy

 

Miglior attrice di una serie comedy

Christina Applegate – Dead to me
Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel
Linda Cardellini – Dead to me
Catherine O’Hara – Schitt’s Creek
Issa Rae – Insecure
Tracee Ellis Ross – Black-ish

 

Miglior miniserie
Little Fires Everywhere
Mrs. America
Unbelievable
Unorthodox
Watchmen

Miglior attore non protagonista di una serie drama

Giancarlo Esposito – Better Call Saul
Nicholas Braun – Succession
Kieran Culkin – Succession
Matthew MacFadyen – Succession
Bradley Whitford – The Handmaid’s Tale
Billy Crudup – The Morning Show
Mark Duplass – The Morning Show
Jeffrey Wright – Westworld
 

Miglior attrice non protagonista di una serie drama

Laura Dern – Big Little Lies
Meryl Streep – Big Little Lies
Fiona Shaw – Killing Eve
Julia Garner – Ozark
Sarah Snook – Succession
Helena Bonham Carter – The Crown
Samira Wiley – The Handmaid’s Tale
Thandie Newton – Westworld

 

Migliore attore non protagonista di una serie comedy

Andre Braugher – Brooklyn Nine-Nine
Mahershala Alì – Ramy
Kenan Thompson – Saturday Night Live
Daniel Levy – Schitt’s Creek
William Jackson Harper – The Good Place
Alan Arkin – The Kominsky Method
Sterling K. Brown – The Marvelous Mrs. Maisel
Tony Shalhoub – The Marvelous Mrs. Maisel

 

Miglior attrice non protagonista di una serie comedy

Betty Gilpin – GLOW
Yvonne Orji – Insecure
Kate McKinnon – Saturday Night Live
Cecily Strong – Saturday Night Live
Annie Murphy – Schitt’s Creek
D’Arcy Carden – The Good Place
Alex Borstein – The Marvelous Mrs. Maisel
Marin Hinkle – The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior attore in una miniserie o film-tv
Jeremy Irons – Watchmen
Hugh Jackman – Bad Education
Paul Mescal – Normal People
Jeremy Pope – Hollywood
Mark Ruffalo – I know This Much is true

 

Miglior attrice in una miniserie o film-tv
Cate Blanchett – Mrs. America
Shira Haas – Unorthodox
Regina King – Watchmen
Octavia Spencer – Self Made
Kerry Washington – Little Fires Everywhere

 

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film-tv

Dylan McDermott – Hollywood
Jim Parsons – Hollywood
Tituss Burgess – Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend
Louis Gossett Jr. – Watchmen
Yahya Abdul-Mateen II – Watchmen
Jovan Adepo – Watchmen

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film-tv

Holland Taylor – Hollywood
Uzo Aduba – Mrs. America
Margo Martindale – Mrs. America
Tracey Ullman – Mrs. America
Toni Collette – Unbelievable
Jean Smart – Watchmen

Miglior regia per una serie drama

Lesli Linka Glatter – Homeland (e“Prisoners of War”)
Alik Sakharov – Ozark (“Fire Pink”)
Ben Semanoff – Ozark ( “Su casa es mi casa”)
Andrij Parekh – Succession ( “Hunting”)
Mark Mylod – Succession (e “This is not for tears”)
Benjamin Caron – The Crown ( “Aberfan”)
Jessica Hobbs – The Crown (“Cri de coeur”)
Mimi Leder – The Morning Show ( “The Interview”)

 

Miglior regia per una serie comedy

Gail Mancuso – Modern Family ( “Finale Part 2”)
Ramy Youssef – Ramy ( “Miakhalifa.mov”)
Andrew Cividino e Daniel Levy – Schitt’s Creek ( “Happy Ending”)
Matt Shakman – The Great (“The Great (Pilot)”)
Amy Sherman-Palladino – The Marvelous Mrs. Maisel ( “It’s comedy or cabbage”)
Daniel Palladino – The Marvelous Mrs. Maisel ( “Marvelous Radio”)
James Burrows – Will & Grace ( “We Love Lucy”)

 

Miglior regia per una miniserie o film tv

Lynn Shelton – Little Fires Everywhere (“Find a way”)
Lenny Abrahamson – Normal People (“Episode 5”)
Maria Schrader – Unorthodox
Nicole Kassell – Watchmen ( “It’s summer and we’running out of ice”)
Steph Green – Watchmen ( “Little fear of lightning”)
Stephen Williams – Watchmen ( “This Extraordinary Being”)

 

Miglior sceneggiatura per una serie drammatica

Thomas Schnauz – Better Call Saul (“Bad Choice Road”)
Gordon Smith – Better Call Saul (e“Bagman”)
Miki Johnson – Ozark ( “Fire Pink”)
Chris Mundy – Ozark ( “All in”)
John Shiban – Ozark (“Boss Fight”)
Jesse Armstrong – Succession ( “This is not for tears”)
Peter Morgan – The Crown ( “Aberfan”)

Miglior sceneggiatura per una serie comedy

Daniel Levy – Schitt’s Creek (“Happy Ending”)
David West Read – Schitt’s Creek (“The Presidential Suite”)
Michael Schur – The Good Place ( “Whenever you’re ready”)
Tony McNamara – The Great ( “The Great”)
Sam Johnson e Chris Marcil – What we do in the Shadows ( “Collaboration”)
Paul Simms – What we do in the Shadows (“Ghosts”)
Stefani Robinson – What we do in the Shadows

 

Miglior sceneggiatura per una miniserie o film tv

Tanya Barfield – Mrs. America (“Shirley”)
Sally Rooney e Alice Birch – Normal People (“Episode 3”)
Susannah Grant, Michael Chabon e Ayelet Waldman – Unbelievable ( “Episode 1”)
Anna Winger – Unorthodox (“Part 1”)
Damon Lindelof e Cord Jefferson – Watchmen (episodio “This Extraordinary Being”)

Autore dell'articolo: Miriam Puglisi

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