No Review – “Adult Contemporary”, la consacrazione dei Milo Greene

Si intitola “Adult Contemporary” il terzo album dei californiani Milo Greene, giunto a tre anni dal predecessore “Control”. La band, formata da Robbie Arnett, Graham Fink e Marlana Sheetz, torna sulle scene proponendoci un raffinato pop elettronico che riattualizza in chiave contemporanea la lezione del pop rock/AOR americano ed inglese più sofisticato degli anni ’80.

Il trio, prodotto in quest’occasione da Billy Reynolds, già al lavoro con Band of Horses e Lissie, si è mostrato particolarmente affiatato, componendo dodici pezzi dal forte sapore retrò che tuttavia non indulgono alla nostalgia, mostrandoci come certe sonorità riescano ad essere ancora attuali, grazie ad una classe senza tempo appresa da maestri come il compianto Robert Palmer – le linee di basso di brani come “Be good to me” e “Young at Heart” ci ricordano tanto inevitabilmente quanto piacevolmente il suo sound -, Gino Vannelli ed il Bryan Ferry del periodo anni ’80. Una spolverata di contaminazioni elettro/pop dei giorni nostri – qualcuno ha detto Chromatics o Lana del Rey? – ed ecco completata la ricetta.

Il sound dei Milo Greene unisce sapientemente rock ed elettronica, la voce grintosa di  Robbie e quella seducente di Marlana entro modalità dall’esito certamente già sentito in tanti album, ma il merito della band è quello di avere una forte personalità ed un senso della melodia particolarmente spiccato, che rendono l’ascolto di “Adult Contemporary” interessante tanto per la gradevolezza del sound, quanto per le atmosfere suggestive e maliarde.

Oltre ai brani già menzionati, abbiamo molto apprezzato un po’ tutti i brani della prima parte dell’album, vedi “Drive”, “Please don’t”, “Slow” ed il singolo “Move”, che ci presentano i Milo Greene ora in una veste patinata, ora con una verve decisamente più rock.

Pur calando un po’ di tono nella seconda metà, l’album si riprende con i due brani finali “Wolves” e con il corale “Worth the wait”, per cui il giudizio complessivo sull’opera non può che essere molto positivo. Certamente “easy listening” ma mai scontato o banale, “Adult Contemporary” è un’opera dal titolo tautologico, che in questa fine 2018 soddisferà pienamente gli ascoltatori più adulti ma non mancherà di intrigare anche i più giovani, che magari avranno riconosciuto il sound dei Milo Greene nelle soundtrack di qualche serie televisiva  come Grey’s Anatomy e Supernatural.

 

Tracklist

  1. Easy Listening part 1
  2. Be good to me
  3. Young at heart
  4. Drive
  5. Please don’t
  6. Slow
  7. Move (videoclip)
  8. Runaway Kind
  9. Easy Listening part 2
  10. Your Eyes
  11. Wolves
  12. Worth the Wait

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola