No Review – “The House Marring EP”, l’elogio alla semplicità di Hide Vincent

Un artwork dal sapore retrò e quattro brani dal sound apparentemente minimale, sorretti in realtà da arrangiamenti raffinati e da una voce capace di interpretazioni struggenti. Si presenta senza troppi fronzoli “The House Marring” il salernitano Pietro Marra aka Hide Vincent, musicista e compositore che bada alla sostanza ricordandoci un po’ i Sun Kil Moon, un po’ i Mumford and Sons, grazie al mood sentimentale ed elegante.

Seconda release dopo il debutto omonimo, “The House Marring EP” evoca atmosfere decadenti che tuttavia risuonano come il preludio ad un desiderio di riscossa: è una casa messa sì in un pessimo stato, quella di cui ci parla Hide Vincent, ma i quattro brani dell’EP rappresentano un momento di bilancio “post naufragio”, è il momento di prendere in mano la situazione, accarezzando crepe e cicatrici, rimettendo in ordine tutto quello che è possibile e dando una mano di vernice dove serve, disfacendoci di tutto quello che non serve più.

La voce, intensa e sublime, e la semplicità della sei corde sono i tratti fondamentali dello stile di Hide Vincent, ben sorretto da un tappeto di archi e percussioni tipiche del folk odierno d’oltreoceano: uno stile già noto, dal quale tuttavia emerge una personalità ispirata e definita, esaltata dall’essenzialità di queste sonorità.

Una scoperta piacevole che non mancheremo di seguire nei prossimi passi, poiché le potenzialità e la maturità per dar vita a qualcosa d’importante ci sono tutte.

Tracklist:

  1. Barely Naked
  2. Come Up
  3. Drop on the Glass
  4. Home Alone

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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