I Newdress e le donne di “LEIcontroLEI”[Recensione]

“LEIcontroLEI” è il nuovo album dei Newdress, settima fatica della formazione elettro-wave bresciana, preceduto da 3 ep e 3 lp, pubblicato lo scorso 11 ottobre per l’etichetta Discipline con la distribuzione di Believe Digital.

L’album vede la collaborazione di grandi nomi della musica italiana quali Antonio Aiazzi dei Litfiba, Diego Galeri e Stefano Brandoni.

Appena si schiaccia play si viene trasportati all’interno di un mondo che affonda le proprie radici nella new wave britannica e nell’elettronica degli anni ’80, una scelta assolutamente retrò, nata probabilmente con l’intento di dare una veste alternativa all’elettropop fin troppo abusato ai nostri giorni, che poco ha a che fare con l’elettronica colta e raffinata che ci viene proposta dai nostri.

L’album ha un concept ambizioso, basato su figure femminili che si sono distinte alcune per azioni positive e di grande pregio ed altre per essere dei veri e propri geni del male.

Una sorta di contrapposizione che parte da Eva e Lilith (LEIcontroLEI), e prosegue mettendoci di fronte alla serial killer saponificatrice Leonarda Cianciulli (Bolle di sapone), per passare alla partigiana Joyce Lussu (Joyce), non dimenticando Amelia Earhart (Il rumore di te), prima donna a volare sull’Oceano Atlantico a bordo di un Fokker F.VII nel 1928. Come non dimenticare Marilyn Monroe (Overdosing in L.A.) o un personaggio quale Elizabeth Warren, paladina del movimento LGBT americano candidata alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump (Pallida), arrivando fino ad oggi con la giovanissima Greta Thunberg (L’alieno e la bambina), icona del movimento Fridays For Future. Il tutto senza tralasciare le tematiche più moderne e senza perdere l’occasione di sdrammatizzare. Dieci canzoni che hanno l’ambizioso proposito di scavare nell’animo femminile e nelle sue contraddizioni, di parlarci delle immense capacità delle donne, senza però santificarle. Un concept che parla delle donne e alle donne, quindi, raccontandone la forza, la fragilità e l’intelligenza, declinando l’essenza femminile in maniera diversa per ogni personaggio descritto. Una vera e propria ricerca musicale, sia nei suoni che nei temi trattati, che non si appesantiscono mai e vengono spesso conditi con un’ironia tagliente.

Le illustrazioni che compongono l’artwork del disco sono realizzate dall’artista bresciana Giulia Rosa, scelta non a caso in quanto già nota per il suo libro illustrato dedicato alla perfomer internazionale Marina Abramović e per i suoi provocanti lavori rivolti per lo più a tutte le sfumature dell’universo femminile. Da segnalare anche la contrapposizione che spesso si viene a creare tra i testi e le atmosfere cupe degli arrangiamenti, che riesce a colorare l’album di un’aura controversa e accattivante, donando personalità multisfaccettate alle varie protagoniste dei brani.

In questo disco i Newdress si inabissano nella mente femminile, cercando di realizzare l’inarrivabile impresa, incompiuta dai più, di capire le donne.

Una scelta importante ed innovativa, visti i suoni utilizzati, che si discostano anni luce dai nostalgici e smielati arrangiamenti che la storia ci ha proposto nel tempo per raccontare il mondo femminile.

Già solo per questo è quantomeno dovuto dare un ascolto a “LEIcontroLEI”.

Recensione a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!