No Review – “Lux Prima”, l’intrigante collaborazione di Karen O e Danger Mouse

Non hanno bisogno di presentazioni Karen O, carismatica frontwoman dei newyorkesi Yeah Yeah Yeahs recentemente all’opera come solista, prestando la voce alle soundtrack dei più recenti film di Spike Jonze e Brian Joseph Burton aka Danger Mouse, versatile polistrumentista e produttore fra i più gettonati della scena alternative, già all’opera con Gnarls Barkley, Black Keys, Adele e A$ap Rocky.

Cosa ci propone dunque questo autentico”super-duo alternativo”? La risposta è che “Lux Prima”, questo il titolo dell’album uscito a marzo 2019, è un lavoro a quattro mani sicuramente interessante e certamente ricco di spunti: Karen O è, al solito, capace di incantare gli ascoltatori con le sue vocalità vellutate e notturne, mentre Danger Mouse si mette all’opera un po’ con tutti gli strumenti, ottenendo come risultato nove brani complessivamente di ottima fattura ed altamente eterogenei.

Al di là di due singoli dal tono decisamente “cool” come “Turn the Light”, brillante esempio di pop sofisticato dalle sonorità cristalline, e la sincopata “Woman” che ci propone Karen in versione rocker, col tutto impreziosito dal raffinato video b/w ad opera dell’amico Spike Jonze, “Lux Prima” è un album prevalentemente composto da sonorità in perenne oscillazione fra sperimentalismo ed atmosfere ammiccanti che potremmo arrivare a definire una sorta di “ambient pop cantato”.

Dalla title track in apertura, che include in realtà una intro strumentale non dichiarata, alla conclusiva “Nox Lumina”, questa collaborazione ci propone diversi momenti interessanti, interrotti  da un solo brano non perfettamente riuscito – “Redeemer”, che avrebbe forse avuto bisogno di una maggiore grinta da parte di entrambi gli artisti – e da una disomogeneità complessiva che a volte lascia spaesati nel passaggio fra canzoni caratterizzate da atmosfere così variegate.

Ciò nonostante, “Lux Prima” è un album intrigante e sofisticato che apprezziamo tanto per la sua ricchezza di soluzioni sonore, quanto per averci fatto ritrovare ed apprezzare sotto una nuova veste due importanti artisti della scena alternative made in USA.

Tracklist:

  1. Lux Prima
  2. Ministry
  3. Turn the Light
  4. Woman
  5. Redeemer
  6. Drown
  7. Leopard’s Tongue
  8. Reveries
  9. Nox Lumina

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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